RECESSIONI GENGIVALI

 

 

Parliamo di recessioni gengivali. Per prima cosa domandiamoci che cosa sono?  Guinard e Caffesse nel 1978, definiscono la recessione gengivale come uno spostamento apicale della gengiva dall’unione di cemento-smalto (LAC) con l’ esposizione della superficie radicolare nel mezzo orale. Altri autori affermano che la posizione effettiva della gengiva corrisponde al livello dell’attacco epiteliale al dente, mentre l’apparente è l’altezza della cresta dal margine gengivale. La posizione effettiva della gengiva, non la sua posizione apparente, determina la gravità della recessione. Le recessioni gengivali possono essere generalizzate o localizzate coinvolgendo un singolo dente o gruppo dentale e possono essere associate a una o più superfici. La recessione provoca una perdita di inserzione e l’esposizione della superficie della radice provocando ipersensibilità dentale, carie radicolari, abrasioni cervicali delle radici e diminuzione dell’estetica.  Quali sono le possibili cause? La recessione può essere indotta da trauma: spazzolamento incorretto, filo interdentale, piercing, ortodonzia, occlusione e protesi. Le recessioni per spazzolamento provocano erosioni e ulcerazioni dei tessuti molli e / o abrasione cervicali. L’unica documentazione clinica del nesso causale tra occlusione e la recessione gengivale si riferisce a casi di dell’overbite in cui i bordi incisali degli incisivi superiori a contatto con il bordo gengivale degli incisivi mandibolari.  Il trattamento protesico può essere responsabile di recessioni se il danno si verifica durante la preparazione del dente o durante la procedura di impressione, anche protesi difettosa (provvisori costruiti male con i margini sporgenti) possono essere fattori di inizio della recessione. Le recessioni possono essere indotte da accumulo localizzato di placca sulla superficie dei denti; in questo caso la porzione coronale della perdita di inserzione assume la forma di recessione e nella parte più apicale si forma una tasca parodontale.  Le recessioni gengivali possono essere anche di origine virale (Herpes simplex) e si manifestano come vescicoline e ulcere. I fattori predisponenti sono: un sottile biotipo gengivale, prominenza radice, denti mal posizionati, briglie corte e fattori iatrogeni. Questi facilitano l’accumulo di placca ma non causano direttamente la recessione ma combinato con i fattori causali come traumi e placca batterica contribuiranno alla loro formazione.

Esistono diverse classificazioni per le recessioni, io vorrei ricordare quella che secondo me è la più usata e completa la classificazione di Miller.

Miller nel 1985 classifica i difetti del tessuto molle:

• Classe 1: retrazione del tessuto marginale che non si estende oltre la giunzione mucogengivale. Nessuna perdita di tessuto parodontale nella zona interdentale e può essere anticipata una copertura della radice al 100%.1

 

• Classe 2: marginale retrazione dei tessuti che si estende al di là della linea mucogengivale. Nessuna perdita di tessuto parodontale nella zona interdentale, e si può anticipare una copertura della radice al 100%

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• Classe 3: marginale retrazione dei tessuti si estende al di là della linea mucogengivale. Vi è una perdita di tessuto parodontale nella regione interdentale o malposizionamento dei denti. La perdita di osso interdentale o dei tessuti molli è apicale alla linea amelocementaria ma coronale alla recessione dei tessuti marginali.È possibile prevedere una copertura della radice parziale.

• Classe 4: marginale retrazione dei tessuti che si estende al di là della linea mucogengivale. Vi è una grave perdita di tessuto parodontale nella regione interdentale o grave posizione dei denti. La perdita di osso interdentale si estende ad un livello più apicale della recessione tessuti marginale. Non è possibile prevedere la copertura della radice.

La chirurgia muco-gengivale viene indicata se c’è un problema muco-gengivale cioè quando coesistono tre fattori: l’infiammazione gengivale, la recessione, la presenza di poca o nulla gengiva aderente.  Controindicazioni della chirurgia muco-gengivale : Il fumo è una grande controindicazione per la chirurgia plastica parodontale causa: • vasocostrizione gengivale che spesso provoca la necrosi dei tessuti molli; • mancanza aderenza dei fibroblasti • compromissione della risposta immunitaria.  Scarsa igiene orale che però che può essere modificato. Cattive abitudini come  mordersi le unghie, utilizzo di stuzzicadenti devono essere corretti per evitare recessioni ed eventuale correzione chirurgica.

Rimanendo nell’ambito della parodontologia vediamo qual è la tecnica migliore per trattare le recessioni gengivali.

Parliamo della tecnica bilaminare: con il termine tecnica bilaminare si intende la copertura della radice attraverso un innesto di tessuto connettivo parziale o totale che viene ricoperto da un lembo peduncolato. Questa tecnica è uno dei più importanti progressi nella chirurgia muco-gengivale, È altamente predicibile per la copertura della superfici radicolari esposte; dato che l’innesto riceve una doppia vascolarizzazione sia dal letto  ricettore sia dal lembo riposizionato sopra.

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Oggi si sente parlare della tecnica di tunnelizazione. Descritta nel 1999 Zabalegui, combinano l innesto di tessuto connettivo con la tecnica di tunneliizazione che consiste nel  creare un tunnel sotto le aree di recessione gengivale ed evitare cosi di lacerare la papilla dei denti intermedi alle recessioni.

Con questa modifica si sono verificati i seguenti vantaggi: guarigione precoce, alta percentuale di copertura della radice e migliori risultati estetici, maggiore predicibilità, più soddisfacente ad altre tecnica, trauma minore durante la preparazione del sito ricevente  e le papille intermedie rimangono intatte.

L’unico inconveniente che vi è la difficoltà tecnica che richiede molta attenzione e molto tempo per evitare il rischio di perforazione.

Questa tecnica è controindicato nei fumatori, classe III e IV di Miller, in pazienti con tessuti molli sottili, e nel mandibolare anteriore cui sono necessari più suture per adattare l’innesto. (19)

Tecnica chirurgica:

  • prelevare del tessuto connettivo dal palato facendo un lembo palatino trapezioidale di spessore parziale.
  • incisione Intrasulculare a spessore parziale al di là del LMG, le papille sono conservate senza incisioni verticali. l’ incisione a spessore parziale si estende lateralmente 3-5 mm mesiale e distale del primo e l’ultimo dente, si estende anche per consentire una maggiore alloggio innesto.
  • Una volta preparato il letto inserimento dell innesto nel sito
  • L innesto viene fissato al letto ricevente con dei punti semplici per stabilizzarlo
  • Sutura finale con punti a materasso verticali.

 

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Bibliografia

 

  1. Vicario-juan M, Pascual-La Rocca A, Vives-Bonet MT, Santos Alrmany A. Tecnicas de cirurgia mucogingival para el cubrimiento radicular. RCOE 2006; 11 (1):61-73.
  2. Zabalegui I, Sicilia A, Cambra J, Gil J, Sanz M. treatment of multiple adjyacent gingival recession with the tunnel subepithelial connective tissue graft: a clinical report. Int J Periodontics Restorative Dent 1999;19:199-206.
  3.  Zucchelli G. Cirugía estética mucogingival. Editorial quintessence 2014. Barcelona .
  4.  Saadoun Current trends in gingival recession coverage-part: the tunnel conncective tissue

Circa l'autore

Fabio De Propris

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