Preparazione verticale: tecnica BOPT

PREPARAZIONE CON TECNICA BOPT(BIOLOGICALLY ORIENTED PREPARATION TECNIQUE)

Eccoci di nuovo per la seconda parte della preparazione del moncone protesico.Nella prima parte abbiamo visto la preparazione “feather edge” oggi vi descrivo la tecnica che considero l’evoluzione gold standard della tecniche a finire,ossia la tecnica BOPT.

La sigla sta per Biologically Oriented Preparation Tecnique,si riferisce alla gengiva e la sua migrazione che viene guidata dal profilo d’emergenza a seconda della sua convessità e l altezza decise dal tecnico in base alla necessità di modificare la parabola gengivale.

Concretamente e clinicamente vi sono poche differenze tra questa tecnica e la precedente,come vedremo nel seguito dell’articolo.

SISTEMATICA DI PREPARAZIONE DEL MONCONE

1. Controllo della profondità del solco gengivale con una sonda “OMS”(fig.1) e rispetto dell’ampiezza biologica.

fig1fig1.2

fig.1

  1. Anestesia.
  2. Utilizzare fresa a fiamma a grana grossa ad anello verde,di 150 microncirca(fig.2) per eliminare i punti di contatto.
  3. Con la stessa fresa preparare il dente calcolando 6 gradi di conicità perlato con dispositivo in zirconio e 4 gradi in ceramica o metallo-ceramica.
  4. Con la stessa fresa(fig.2) si prepara l’intera superficie del dente inserendola punta della fresa sino al limite del solco gengivale,senza però far lavorare i primi 2 mm della punta in modo da conferire una conicità unifirme senza creare convessità.In questo modo si lavora volutamente sulla superficie interna del solco provocando un processo d’infiammazione previo alla guarigione che sarà guidata proprio dal profilo d’emergenza del primo provvisorio.
  5. Si prepara tagliando circa 1mm tutta la superficie se si utilizzera un dispositivo in zirconio o 2 se in metallo ceramica.
  6. Nella sezione occlusale si toglierà 1,5-2 mm utilizzando una fresa a oliva sempre di anello verde(fig.3).
  7. Ripassare le superfici preparate con lo stesso disegno di fresa nelle specifiche sezioni come descritto nei precedenti punti, a grana fine ad anello rosso di 46 micron circa.
  8. Controllo spazio protesico
  9. Impronta di precisione.
  10. Ribasatura con resina acrilica del provvisorio da laboratorio per marcare l’aerea di chiusura della corona
  11. Togliere la resina in eccesso.
  12. Lucidare provvisorio.
  13. Cementare il provvisorio.
  14. Controllo del provvisorio dopo 3 settimane(periodo di rigenerazione cellullare.
  15. Se il risultato è soddisfacente cementare corona definitiva(fig.4)fig2fig4
  16. Altrimenti ribasare e correggere il primo provvisorio per creare un secondo
  17. .Controllo secondo provvisorio dopo 3 settimane
  18. .Cementare definitivo se soddisfatti altrimenti ripetere la precedente operazione.

fug3fig.3

Come potete vedere non vi sono molte differenze nella preparazione ma ci sono nella gestione dei provvisori che sarranno almeno uno o due a seconda del risultato ottenuto per ciò che riguarda il disegno della parabola gengivale. In questa tecnica l’abilità del laboratorio è di prima importanza.

fig5

In questa immagine si possono vedere i limiti dell’area di chiusura: linea nera corrisponde all’altezza del margine gengivale,la blu il limite di profondita della preparazione e la rossa indica dove il tecnico ha realizzato il profilo d’emergenza,che va collocato tra la rossa e la blu all’altezza in cui vogliamo guidare la migrazione marginale.

INDICAZIONI

  •  Necessità di conservare tessuto dentale.
  •  Quando la corona anatomica non coincide con quella clinica.
  • In casi con poco effetto ferula.
  • Poca manualità con altre tecniche.
  •  Elementi dentari che non devono sopportare eccessivi carichi occlusali.(soprattutto per dispositivi in ceramica che potrebbero fratturarsi).
  •  Denti con malattia parodontale.
  • Quando si necessità di modificare il disegno della parabola gengivale.

VANTAGGI

  •   Maggior preservazione del tessuto dentale,soprattutto se si utilizza un dispositivo realizzato in zirconia estetica che consente una preparazione di 1 mm in tutta la superficie.
  •   Tecnica relativamente semplice da adoperare.
  •  Minor possibilità di ripetere l’impronta di precisione non essendoci un limite netto della terminazione.
  •   Rapida curva di apprendimento.
  •   Riduzione di frese da utilizzare.
  •   Controllo della migrazione gengivale.
  •   Maggior estetica.

SVANTAGGI

  • Possibilità di invadere l’ampiezza biologica se non si ha sufficiente accortezza.
  •  Se si utilizza un dispositivo in ceramica si può fratturare.
  •   Si consiglia se si vuole utilizzare la cermica per esigenze estetiche unastruttura in metallo.
  •   Se si usa un dispositivo in metallo ceramica nei settori anteriori sipotrebbe intravedere il collare metallico.
  •   Essendo una preparazione conservativa si da poco spazio al tecnico dellaboratorio per migliorare l’estetica del manufatto.
  •  Gestione del provvisorio più difficoltosa e duratura a seconda del risultato ottenuto con la parabola gengivale.
  •   Tecnica strettamente relazionata con l’abilita del tecnico.TRICKS
  •   Comunicare con il laboratorio per trovare il compromesso tra la preparazione del moncone e fabbricazione del dispositivo.
  •   Controllare sempre di non invadere lo spazio biologico.
  •   Controllare sempre di avere sufficiente spazio protesico.
  •   Se il paziente ha una parafunzione(es:bruxomane..)o ha un massetere particolarmente sviluppato usare zirconio essendo più resistente della ceramica.
  •   Nel settore anteriore sconsiglio di utilizzare questa preparazione con dispositivi in metallo ceramica per le motivazioni estetiche precedentemente descritte nei svantaggi.
  •   Se si opta per la preparazione verticale nel settore estetico utilizzare ossido di zirconio per evitare di scoprire il collare metallico.
  •   Per un buon controllo della turbina quando possibile utilizzare la seconda mano.
  •  Controllare la conicità e la via d’inserzione del moncone da tutte le direzioni.
  •   Utilizzare uno strumento con una sezione che misuri 1 o 1,5 o 2 mm per poterlo passare quando il paziente chiude in occlusione per verificare lo spazio protesico.

BIOGRAFIA:

  •   Biologically oriented preparation tecnique(BOPT): a new approach for prosthetic restoration of periodontically healthy teeth. Ignacio Loi; Antonello Di Felice.The European Journal of Esthetic Dentistry;Volume 8;Number 1;Spring 2013.
  •   Il contorno coronale protesico con tecnica di preparazione BOPT(Biologically Oriented Preparation Tecnique):considerazioni tecniche. Ignazio Loi;Fabio Galli;Fabio Scutella;Antonello Di Felice.Quintessene;Numero 4;Luglio/Agosto 2009.
  •   Veneer con preparazione B.O.P.T.: Caso clinico di una riabilitazione estetica. Mauro Bazzoli;Tomaso Mainetti;Massimo Treccani;Luca Tacchini.Cosmetic Dentistry 2012.LINK:
  •   http://www.bazzolimainettitreccani.it/allegati/bmt/pdf/Bazzoli-loi- turillazzi121120141500.pdf

Massimiliano Baldinetti

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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