Preflaring endodontico

Dopo aver parlato di protesi oggi torniamo con un po di endodonzia.

Preflaring…questa piccola lima, corta e spessa, nasconde una grande importanza.

Vari studi hanno dimostrato che la frattura degli strumenti rotanti in NiTi la maggior parte delle volte dipende da stress da torsione e da stress da flessione.

Lo stress da flessione può dipendere dall’anatomia del canale, dal raggio della curva del canale, dalla flessibilità dello strumento e dalla presenza di interferenze.

Lo stress da torsione invece dipende dall’area di contatto tra le lame dello strumento e le pareti canalari, dalla pressione che esercitiamo sul manipolo, dal calibro della sezione dello strumento e il lume del canale nel quale sta lavorando, dalla conicità, dal diametro della punta dello strumento, dalla porzione di strumento che è soggetto alla torsione, dal disegno delle sue lame e infine dalla forza torsionale applicata allo strumento.

Il fine del Preflaring e’ quello di crearci una strada, perpendicolare al piano occlusale, che sia più dritta possibile in direzione apicale per evitare un eccessivo stress (per flessione inizialmente e poi per torsione) negli strumenti.

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Queste lime sono piuttosto corte, non hanno una grande flessibilità e sono studiate per allargare gli orifizi canalari ed eliminare tutte le possibili interferenze che ci possono essere nel terzo coronale. Questo procedimento e’ molto importante soprattutto quando ci troviamo a lavorare nei settimi superiori, in quanto la visibilità e’ scarsa e rischiamo, durante la strumentazione manuale, di “inginocchiare” le lime urtando sui bordi delle entrate canalari. In questi casi quindi l’utilizzo di una lima che sia corta e con una buona conicità ci permetterà di svasare e crearci una entrata piu ampia nel canale.

Queste lime non hanno una gran flessibilità ma poco ci importa in quanto dovremo farle lavorare esclusivamente all’entrata del canale, arrivando massimo al primo terzo coronale.

La letteratura ci dice che a parità di diametro e raggio di curvatura, le curve poste ad un livello più coronale sono quelle che determinano maggiori stress meccanici per gli strumenti.Per questo risulta fondamentale fare un corretto Preflaring che ci permetterà l’eliminazione delle interferenze coronali e possibilmente una rettificazione del canale nella sua parte più coronale, per minimizzare gli stress nelle porzioni apicali.

In commercio esistono vari Preflaring con Tip e Taper differenti, vediamo un attimo quali sono i principali:

Coltene Hyflex: 25/08 (19 mm) – 25/12 (15mm) 500rpm

Schermata 2016-07-23 alle 13.55.55Schermata 2016-07-23 alle 13.55.39

– Micromega endoflare: 25/12 (15mm- 300-600rpm)

endoflare

– Komet Opener: 30/10 (19mm-500rpm) 35/10 (15-19mm-800rpm)

Schermata 2016-07-23 alle 20.16.44Schermata 2016-07-23 alle 20.17.01

– Morita EndoWave 35/08 (19mm-500rpm)

Schermata 2016-07-23 alle 14.07.27

– Dentsply Maillefer protaper: 19/∼ (19mm-150-300rpm)

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Come potete vedere sono lime che hanno un buon diametro ed una conicità piuttosto aggressiva in quanto dovranno aprire bene l’entrata del canale e rettificare eventuali becchi di dentina che potrebbero sottoporre i nostri successivi strumenti a fatiche esagerate.

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Protocollo:

  • Anestesia
  • Una volta isolato ed aperto il dente, elimineremo il tetto della camera pulpare e procederemo al sondaggio con una sonda Dg 16  per individuare gli orifizi canalari.
  • a questo punto, prima di iniziare la strumentazione manuale ( 8K-10K-10H-15K), faremo il Preflaring ( io personalmente utilizzo il 25/08 o 25/12 della Coltene) per allargare bene l’entrata dei canalari e permetterci un entrata più agevole delle successive lime manuali.

Vantaggi:

  • Migliore visuale dell’entrata canalare
  • diminuzione del rischio di piegare una lima manuale durante la strumentazione
  • eliminazione di eventuali becchi di dentina
  • rettificazione del primo terzo coronale

Tricks

  • inserire ed estrarre la lima sempre in movimento
  • se il dente andrà restaurato con protezione cuspidea effettueremo una cuspectomia preventiva (-2mm o in base al materiale della futura corona) per avere un accesso più rettilineo e una visuale diretta dell’orifizio canalare.
  • la lima 35/10 della komet lavora a 800 rpm, questo ci permette di poterla montare su di un normale micromotore abbassando i giri al minimo.

 

Link

http://jmoritaeurope.de/root/img/pool/products/dental/endodontic_systems/niti-files/endowave_italienisch.pdf

http://cms.kometdental.de/fileadmin/user_upload/413463.pdf

https://www.coltene.com/fileadmin/Data/EN/Products/Endodontics/Root_Canal_Shaping/HyFlex_EDM/6848_09-15_HyFlex_IT.pdf

https://www.dentsply.com/en-us/endodontics/glide-path-shaping.dir.html/Endodontics/Glide-Path-&-Shaping/Rotary-&-Reciprocating-Files/Shaping/ProTaper-Universal-Rotary-Files/p/TUL-PTURAS21/c/1000671.html#.V5Ns0WWlglI&tabs=Features%20and%20Benefits

Bibliografia

Berutti E, Cantatore G. Rotary instruments in Nickel Titanium. In: Castellucci A. Endodontics Vol.1. Ed. Il Tridente Florence 2006: 518-547.

Sharma, Shiv Aditya, et al. “Influence of cervical preflaring using different rotary instruments on the accuracy of apical file size determination: A comparative in-vitro study.” Journal of conservative dentistry: JCD 17.6 (2014): 575.

a cura del Dott. Valerio Di Calisto

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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