L’impronta : punto cardine nella fabbricazione di una corona

Uno dei trattamenti con cui abbiamo spesso a che fare sono le protesi dentali. Anche se la maggior parte di noi le commissiona al protesico la fabbricazione,abbiamo un ruolo fondamentale nella loro realizzazione.

 

In che modo possiamo ausiliare il laboratorio protesico?

 

  • Realizzando una buona preparazione secondo i parametri stabiliti con il laboratorio in accordo con il materiale e del tipo di corona che dobbiamo preparare.

 

  • Prendendo un impronta che consenta la colatura di un negativo in gesso dove i particolari dettagli come la linea marginale e le pareti del moncone siano chiari e nitidi.

 

In questo articolo parliamo di come prendere correttamente una buona impronta,la preparazione la vedremo più avanti con un articolo centrato esclusivamente sulle tecniche di lavorazione del moncone.

 

 

PRIMO PASSO: CHE MATERIALE UTILIZZARE?

 

I materiali più utilizzati nella presa di impronta di precisione  per protesi fissa sono :

 

  • Polietere (ES:Impregum_3M ESPE)

 

  • Silicone di addizione (ES:aquasil DENTSPLY)

 

Secondo uno studio realizzato in laboratorio tra i due non coi sono differenze sostanziali clinicamente,è stato però dimostrato che il primo è più preciso nella cattura dei dettagli del secondo,ma quest’ ultimo ha una maggiore stabilità dimensionale.

 

CONCLUSIONE SUL MATERIALE

 

Consiglio secondo questi dati quindi di realizzare le impronte se fabbrichiamo noi stessi o abbiamo il laboratorio nello studio per le protesi,il polietere se invece dobbiamo inviarle il silicone di addizione.

 

QUALE TECNICA ADOPERARE?

 

La tecnica della presa d’impronta è condizionata da fattori come :

 

  • Il grado di edentulia del paziente

 

  • Tessuti molli

 

Per il primo fattore bisogna tener conto che in una bocca dove sono presenti gran numero di elementi dentali possiamo anche usare la tecnica a doppia miscelazione in un solo passaggio collocando sopra al silicone “heavy body” quello di addizione o “light body” prendendo una sola impronta,poiché la compressione esercitata dal materiale in questo caso avviene contro elementi duri come i denti e dunque non plasmabili.

 

Sistematica dell’ impronta a doppia miscelazione(1 sola presa)

 

  • Miscelare i due componenti del materiale
  • creare con le mani un cilindro
  • collocare il materiale nel portaimpronta seguendo il disegno di questa
  • con un getto d aria della siringa asciughiamo la superficie da prendere,per evitare che la saliva crei uno spessore e limiti l’accuratezza nella pesa dei dettagli
  • colare il silicone “light body” sui denti partendo dal solco gengivale,cercando di farlo penetrare all’interno,fino a ricoprire l intera superficie per poi posizionarlo linearmente al centro del silicone “heavy body”
  • attendere l indurimento per circa 4 minuti
  • estrarre il portaimpronta facendo prima entrare un po d aria all interno con l aiuto di una spatolina se non si riesce col dito in modo da diminuire la probabilità di creare uno strappo dell impronta.
  • Giudicare l impronta in modo critico essendo questa una componente essenziale nella preparazione della protesi.
  • Disinfettare prima della colatura(Immergere l’impronta in una soluzione di glutaraldeide al 2,5% o al 3,4% per 20 minuti)

 

Nel caso in cui abbiamo importanti brecce edentule dobbiamo considerare che la pressione del materiale nel portaimpronta può modificare il volume della mucosa essendo un tessuto molle,provocando così un cambio dimensionale che si rifletterà sul modello dove verrà fabbricata la protesi. Per evitare questo inconveniente consiglio di utilizzare la tecnica della presa d impronta in due passaggi dove la prima verrà realizzata con un silicone “heavy body” che servirà, una volta tolti i sottosquadri,da portaimpronta  individualizzato per la seconda presa realizzata con il silicone di addizione ,che essendo più fluido, non comprime allo stesso modo la mucosa evitando questi cambi di dimensione.

 

Sistematica tecnica a due prese d’impronta

 

Una volta effettuati i primi 4 passaggi della precedente tecnica:

 

  • Una volta estratta la prima impronta bisogna togliere i sottosquadri di questa con un bisturi o anche con un manipolo dritto con fresa a palla
  • Collocare il silicone di addizione siu denti interessati e all interno della prima impronta e passaimo alla seconda presa
  • Estrarre il portaimpronta come previamente indicato
  • Disinfettare prima della colatura

Personalmente in ogni caso preferisco la tecnica a due prese perché il silicone  di addizione possiede una maggior accuratezza nella presa dei dettagli e visto che le preparazioni si basano su misure in mm la sua bassa viscosità consente di raggiungere zone più insidiose.

 

Schermata 2016-02-22 alle 19.24.12

 

Gestione dei tessuti molli e controllo dell’emostasia

 

Questa fase è importante quanto le precedenti dal momento in cui la protesi dovrà essere in accordo con i tessuti peri-dentali ed è fabbricata sul modello che è il risultato della nostra impronta!Prima di prendere l impronta bisogna trattare il margine gengivale a seconda della preparazione marginale che abbiamo realizzato(sopra;yuxta;sub gengivale) e il grado di sanguinamento.

 

QUANDO USARE IL FILO?QUALE E COME SE DEVO?

 

Il filo si adopera nei casi in cui necessitiamo di:

  • Emostasia
  • Retrazione

 

Nel primo caso possiamo utilizzare :

Liquidi emostatici con cui bagneremo il filo come:

  • Solfato ferrico
  • Cloruro di alluminio
  • Epinefrina

Oppure cauterizzeremo il tessuto con : elettrochirurgia

 

Nel secondo caso:

 

  • Tessuto sano – tasca da 3 mm usare un filo singolo

 

  • Per tasche più profonde usare il filo doppio

 

  • In caso di emorragia o secrezione di fluidi, tenere in situ il primo filo per l’impronta da prendere

dopo aver rimosso il secondo filo

 

  • La tecnica del doppio filo richiede una profondità sulculare maggiore

 

  • Utilizzare il filo solo per retrarre il tessuto e non per il controllo emostatico

 

  • Il primo filo viene posizionato sotto il margine della preparazione

 

  • Il secondo filo è più grosso e viene posizionato sopra al primo

 

Tecnica di inserimento del filo di retrazione

 

Dopo aver preparato i denti con i margini a livello subgengivale, posizioniamo un filo di retrazione tra il dente preparato e la gengiva nell’area sulculare.

Così facendo si crea uno spazio in cui il materiale d’impronta può scorrere sotto gengiva e riprodurre così i margini della preparazione del dente.

 

  • Utilizzare il filo più sottile possibile perché il fili più spessi causano:

 

– lacerazione del tessuto gengivale

–un maggiore più sanguinamento

– tendono a lacerare l’attacco epiteliale

 

  • Se il filo viene spinto oltre l’attacco epiteliale, come se lo si inserisse eccessivamente in

profondità, la profondità della tasca aumenta (lacerando o danneggiando il tessuto)provocando:

 

– maggior sanguinamento

– aumento del fluido crevicolare

– danneggiamento dei dettagli marginali nell’impronta

 

  • Per evitare di tirare il filo facendolo uscire dal solco o dalla sua sede, è consigliabile inserirlo

sempre spingendo verso il punto di partenza: se lo si spinge allontanandosi dal punto di

partenza, il filo si sposta dalla sua sede

 

filo1                                        filo2

Singolo filo                                                                             Doppio filo

 

 

CONCLUSIONI

Per una corretta protesi serve una corretta impronta,per una corretta impronta serve un corretto approccio clinico!A seconda del caso bisogna scegliere il giusto materiale e la giusta tecnica,ma anche una volta effettuato questi passaggi il fattore più importante siamo noi e la nostra autocritica perché è meglio dover prendere 2 o più impronte che realizzare una corona inadatta e incorretta.

 

 

LINKS:

  • http://gcitalia.it/sites/default/files/unmanaged/exalence-guida_alla_tecnica_e_alla_risoluzione_dei_problemi.

 

Bibliografia:

  • Dimensional accuracy of two rubber base impression materials as a function of spacer design and techniques in custom trays for fixed partial dentures.Maj Pankaj Kaushik , Col R.K. Dhiman , Lt Col Dinesh Kumar.Medical journal armed forces india 71 ( 2 0 1 5 ) S 321 e S 326.
  • Un restauro eccellente inizia sempre dalla conoscenza profonda dell’arte di creare impronte precise. Guida alla tecnica e alla risoluzione dei problemi.Testo e foto di James Pavlatos, DDS.

 

 

a cura Massimiliano Baldinetti

Circa l'autore

Fabio De Propris

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