LE FACCETTE IN CERAMICA PARTE SECONDA.

Nella prima parte dell’articolo vi ho illustrato le indicazioni,le controindicazioni e come scegliere il tipo di ceramica a seconda del caso, in questa sezione riporterò la sistematica clinica della preparazione mentre nella terza ed ultima parte tratterò la cementazione delle faccette.

Nella bibliografia si trovano molti articoli che parlano delle differenti tecniche di preparazione,che si estende principalmente sulla superficie vestibolare, per le faccette a seconda dell’affettazione del margine incisale. Che possiamo clinicamente così suddividere:

  1. Senza preparazione o “no prep”.
  2. Preparazione senza compromesso del margine incisale o “windows prep”.
  3. Preparazione che compromette non totalmente il margine incisale o “bevel prep”.
  4. Preparazione che comprende la totalità del margine incisale o “bevel prep”.
  5. Preparazione che comprende oltre al margine incisale il primo terzo incisale della superficie linguale o anche detta “incisal overlap” o ancora “over lap prep”.

Dal momento in cui per la tecnica senza preparazione sarà dedicato un articolo a parte e, sempre secondo la bibliografia scientifica, la preparazione con il compromesso della superficie linguale o “over lap” è considerata la “gold standard”, esporrò la sistematica clinica per riprodurre quest’ultima tecnica. La tecnica “over lap”risulta essere secondo molti studi la più longeva in merito soprattutto alla sopportazione dei carichi occlusali che sono distribuiti su una superficie più estesa, in modo da ridurre lo stress tra faccetta e dente naturale.

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SISTEMATICA CLINICA

La sistematica previa alla preparazione è stata già descritta nel precedente articolo sulle faccette(http://ildentistaconlev4ns.com/le-faccette-in-porcellana-parte-prima/).

  1. Anestesia(http://ildentistaconlev4ns.com/l-anestesia-in-odontoiatria/).
  2. Realizzare 3 o 4 solchi guida con fresa troncoconica a punto arrotondata di grana grossa(Fig.1) o fresa a sfera di grana grossa(Fig.2).
  • Verticali: parallelamente all’asse del dente distinguendo in ogni caso il piano medio cervicale con quello medio incisale.

La profondità dei solchi varia in base alla zona della superficie vestibolare, dove nel terzo cervicale è di circa 0,3-0,5 mm;nel medio incisale di circa 0,6-0,8mm.

  • Orizzontali, scegliendo un piano orizzontale di riferimento (es: il margine incisale se non alterato). Le profondità dei solchi sono le medesime di quelle descritte nel punto 2.

fig1Fig.1 fig2 Fig.2

  1. Eliminare il tessuto di smalto in eccesso in seguito alla realizzazione dei solchi.
  2. Eliminare i punti di contatto ad una profondità di circa 0,6-0,8 mm utilizzando:
  • Un cuneo di legno per distanziare i denti per poi passare una fresa a lancia(Fig.3) e rifinire con fresa troncoconica a punto arrotondata di grana grossa.
  • Strisce abrasive per poi rifinire con fresa troncoconica a punto arrotondata di grana grossa.

fig3Fig.3

  1. Realizzare solchi guida sul margine incisale di circa 1,5 mm di profondità ed eliminare lo smalto in eccesso.
  2. Preparare il terzo incisale linguale con profondità di circa 0,6-0,8mm, senza invadere la concavità linguale(circa 2 mm al di là del margine).
  3. Ripassare con la fresa troncoconica con punta arrotondata di grana fina l’intero margine della preparazione che dovrà ospitare la faccetta ed il resto della superficie che è stata fresata per evitare forze tensionali.

TRICKS

  • Secondo la bibliografia per ottenere una miglior adesione della faccetta bisogna preservare circa il 50% di smalto.
  • Dal momento in cui la preparazione deve essere realizzata esclusivamente sullo smalto(quando possibile) consiglio di evitare l anestesia in modo da non compromettere la linea del sorriso,fondamentale per conoscere la collocazione del margine incisale e gengivale.
  • Utilizzare un pennarello indelebile per tracciare i solchi in modo da monitorare la quantità di tessuto in eccesso da eliminare.
  • Se bisogna utilizzare il filo retrattore prima di collocarlo tracciare una linea sul margine gengivale del dente per verificare la retrazione gengivale(http://ildentistaconlev4ns.com/3m-astringent-retraction-paste-la-retrazione-gengivale-non-ha-piu-segreti-7/). Inserire sempre in profondità nel solco prima il filo più fine e poi più superficialmente quello più spesso.
  • Per essere più precisi nella preparazione aiutarsi con i diametri delle frese. ES: se serve una preparazione di 0,7mm inserire per metà la parte attiva di una fresa a sfera di diametro 1,4mm .

Close-up of happy female smile and healthy teeth

BIBLIOGRAFIA:

  • Use of Additive Waxup and Direct Intraoral Mock-up for Enamel Preservation with Porcelain Laminate Veneers. Pascal Magne; Michel Magne. The European Journal of Esthetic Dentistry Volume 1; Number 1 , April 2006.

  • Crowns and other extra-coronal restorations: Porcelain laminate veneers. A. W. G. Walls;J. G. Steele; R. W. Wassell. British Dental Journal Volume 193 No. 2 July 27 2002.
  • Porcelain Laminate Veneers: 6 to 12 Year Clinical Evaluation. A Retrospective Study. Mauro Fradeani,Marco Redemagni,Marcantonio Corrado. The International Journal of Periodontics & Restorative Dentistry. Volume 25, Number 1, 2005.

 

Dott. Massimiliano Baldinetti

 

Circa l'autore

Fabio De Propris

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