La diga di gomma in odontoiatria: grazie Dott. Barnum!

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Oggi è 21 marzo 2016 meno di una settimana fa esattamente il 15 marzo era l’anniversario della scoperta della diga di gomma. Ho voluto scrivere questo articolo perché purtroppo ci sono ancora troppi colleghi che in conservativa ed endodonzia non la utilizzano.

Ma andiamo con ordine, vorrei riportarvi le parole utilizzate all’epoca dal Dr. Sanford Christie Barnum: “In quel tempo, quando l’idea della diga di gomma sorse nella mia mente, stavo esercitando a Monticallis, Sullivan Co., New York. Fu il risultato della mia persecuzione da parte della saliva.

Avevo passato delle ore, stanco e distratto dalla mia continua lotta contro le continue

incursioni della saliva. Avevo passato numerose notti insonni ossessionato dal mio triste fallimento… con sempre la solita domanda in mente, rimasta fino ad allora senza risposta: “Come posso mantenere asciutte le cavità?” La risposta è arrivata il 15 Marzo del 1864, mentre stavo lavorando in un molare inferiore sinistro, in una bocca dove la saliva continuava a zampillare a più̀ non posso. Preso dalla disperazione e solo per provare una nuova idea, ho fatto un buco nel mio tovagliolino protettivo e l’ho messo attorno a quel dente. E quella è diventata la diga di gomma.

La cosa incredibile è che sono passati 152 anni ma purtroppo alcuni colleghi non si rendono conto dei vantaggi che può apportare l’utilizzo della diga di gomma. Qualcuno può dire che il dente è distrutto dalla carie o dal trauma e pertanto non possiamo inserire il Clamp attorno al dente. In questo caso il dentista ha tre possibilità: l’allungamento di corona clinica, in modo da esporre tessuto sano dove ancorare il clamp, l’estrusione ortodontica, che porta allo stesso risultato, e infine l’estrazione. Infatti dove oggi si appoggia l’uncino, domani ci saranno i bordi del restauro. Se il dente non è isolabile non è nemmeno restaurabile. Per questo riporto i principali vantaggi con la speranza di sensibilizzare sempre più colleghi.

Sicuramente il Dr. Barnum all’epoca non aveva a disposizioni le nostre dighe attuali e quindi avrà perso parecchio tempo ogni volta per isolare, ma noi abbiamo una scelta di dighe molto assortita e quindi ormai i tempi tecnici per applicarla sono veramente brevi. Per di più il mercato offre una vasta gamma di dighe che non sono in lattice e quindi da poter utilizzare in caso di allergie.

Ma quali sono questi vantaggi ?

  • Primo tra tutti è una protezione e sicurezza per il nostro paziente dall’inalazione di piccoli strumenti, frammenti dentali o sostanze irritanti.
  • Retrazione e protezione dei tessuti molli come la lingua, le labbra e le guance. (importantissimo quando lavoriamo nei settori posteriori)
  • In conservativa ci permette di lavorare in un campo totalmente asciutto e questo sappiamo quanto sia importante nel momento in cui lavoriamo con i compositi per ottenere una buona adesione.
  • Avremo una diminuzione dei tempi morti: infatti il paziente non potrà conversare ne sciacquarsi la bocca ogni 5 minuti.
  • Protezione per l’odontoiatra contro infezioni veicolate dalla saliva del paziente
  • E’ un comfort per il paziente in quanto non si sente la bocca “invasa da mani, strumenti e liquidi.
  • Operiamo in un campo chirurgico pulito!

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Video su come si mette la diga di gomma

https://youtu.be/fRqdiqIpa2U

bibliografia:

A.Castellucci, Nasceva 150 anni fa la diga di gomma, Dental Tribune Italian Edition, Marzo 2014

 

Valerio Di Calisto

 

Circa l'autore

Fabio De Propris

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