LA CEMENTAZIONE IN PROTESI FISSA

Dopo aver visto come si preparano i monconi con tecniche:

Feather edge

BOPT

Chamfer

vediamo come cementare i manufatti definitivi realizzati dal protesico. La parte della cementazione è l’ultima da realizzare e se non viene effettuata accuratamente,il dispositivo realizzato non avrà lunga vita nella bocca del paziente.

Essendo un tema particolarmente vasto non spiegherò le differenti componenti e classificazioni dei cementi,ma bensì mi centrerò sulla parte più clinica e pratica che è quella che maggiormente ci interessa;esponendo le indicazioni dei differenti cementi a seconda del materiale con cui è stata realizzata la protesi.

Il cemento è un materiale che ha la funzione di essere l’anello di connessione tra il moncone e la protesi. Basicamente si possono dividere in:

  • Convenzionali o non adesivi: anche detti “water-based”,tra cui troviamo per esempio ossifosfato di zinco(ES: HARVARD CEMENT della HARVARD),policarbossilatodi zinco(POLY ZINK PLUS della PREVEST DENPRO)e ossido di zinco ad eugenolo e senza(TEMP BOND con o senza eugenolo della KERR). Questi sono ormai praticamente in disuso le loro indicazioni sono estremamente ridotte,si usano per di più come cementi provvisori,soprattutto senza eugenolo che inibisce l’adesione delle resine e altera la loro polimerizzazione.
  • Adesivi : questi sono quelli di elezione nella pratica attuale e vengono utilizzati per la cementazione di ogni tipo di manufatto. Tra questi vi sono i cementi vetrionometrici convenzionali(KETAC CEM della 3M ESPE),quelli modificati con resina(KETAC CEM PLUS della 3M ESPE) e i cementi compositi(RELY X ULTIMATE della 3M ESPE),questi ultimi sono quelli di utilizzo attuale e con il maggior numero di indicazioni.

I cementi compositi hanno una composizione analoga alle resine composite per restauri diretti però con una minore quantità di riempitivo,essendo tali per ottenere un adesione ottimale,è fondamentale la relazione dei metodi di polimerizzazione tra cemento e sistema adesivo. Questa tipologia di cementi può essere suddivisa in foto polimerizzabili,autopolimerizzabili e duali,inoltre a seconda del materiale dei dispositivi corrisponderà un sistema di adesione o un altro potendo scegliere tra total(etch and rise) o self etch.

cemento 1

 

CARATTERISTICHE DEL CEMENTO IDEALE

 

BIOLOGICHE

 

  • Atossicità
  • Isolamento dell’organo pulpo-dentinale
  • Carioresistenza

 

MECCANICO-FISICHE

 

  • Alta resistenza alla trazione e compressione
  • Resistenza alla rottura
  • Bassa solubilità
  • Capacità adesiva
  • Maneggevolezza
  • Radiopacità

 

ESTETICHE

 

  • Integrazione estetica (differenti tinte)
  • Stabilità cromatica

 

 

INDICAZIONI DEI CEMENTI SECONDO IL MATERIALE PROTESICO

 

  • Dispositivi in metallo:
  • Cemento composito con adesivo self etch.
  • Cemento vetroionomerico.
  • Dispositivi in ceramica feldespatica,veeners o ad alto contenuto vetroso:
  • Composito convenzionale preriscaldato,solo se il manufatto ha uno spessore minimo da 0,2 a1 mm e traslucente.
  • Cemento composito(se utilizzato per una faccetta meglio foto polimerizzabile che duale) con adesivo etch and rise.
  • Dispositivo in ceramica alumina e ossido di zirconio:
  • Cemento composito duale con adesivo self etch.
  • Cemento vetroionomerico.
  • Dispositivo in composito da laboratorio:
  • Cemento composito con adesivo etch and rise.
  • Cemento composito con adesivo self ech
  • Composito convenzionale preriscaldato,solo se il manufatto ha uno spessore minimo da 0,2 a1 mm e traslucente.

 

SISTEMATICA CLINICA DELLA CEMENTAZIONE

 

Dal momento in cui i cementi di utilizzo attuale sono i cementi compositi,riporterò la sistematica operativa da adoperare con questi ultimi. Ovviamente se si usa un adesivo self etch i punti riguardanti la mordenzatura dentale non verranno realizzati.

 

  1. Isolamento del campo,se possibile con diga di gomma altrimenti si possono utilizzare fili retrattori e teflon o diga foto polimerizzabile.
  2. Rimozione del provvisorio con cilindri di cotone bagnati con alcool o con gommino con pasta profilattica o polvere abrasiva.
  3. Isolamento della superficie esterna del dispositivo con teflon.
  4. Trattare il moncone con acido orto fosforico al 35/37% per 20 secondi in smalto e 15 in dentina.
  5. Sciacquare abbondantemente con acqua per circa 40 secondi e poi asciugare con getto d’aria.
  6. Applicazione dell’adesivo che verrà poi polimerizzato insieme al cemento.
  7. Trattare la superficie interna del dispositivo con acido fluoridrico al 5-10 % per circa 60 sec se è una protesi mordenzabile altrimenti se realizzata in metallo ceramica o zirconio sabbiare con particelle di alluminio di 50 micron.
  8. Applicare silano sulla superficie interna del dispositivo,se realizzato in ceramica.
  9. Applicare adesivo sulla superficie interna del dispositivo(fig.1).
  10. Applicare il cemento sulle pareti della superficie interna del dispositivo.
  11. Collocare il manufatto sul moncone e applicare una forza crescente. Si puo inserire tra le arcate un cilindro di cotone e chiedere al paziente di chiudere energicamente.
  12. Fotopolimerizzare se si utilizza un cemento duale o fotopolimerizzabile.
  13. Sempre con una pressione esercitata sulla protesi si possono rimuovere i residui di cemento(fig.2) utilizzando anche filo interdentale o super floss per le sezioni interprossimali.
  14. Controllo dell’occlusione.
  15. Lucidatura della protesi.

cemento 2

 

cemento 3

TRICKS

 

  • Se come cemento provvisorio avete il temp bond raffigurato a inizio articolo ricordate che contendendo eugenolo prima di poter cementare con un cemento a base di resina bisogna attendere circa 1 settimana per aspettare che si converta in eugenato e che non inibisca l’adesione.Per questo esiste lo stesso cemento però senza eugenolo.
  • Seguire sempre le istruzioni tanto per l’adesivo come per il cemento della casa produttrice dal momento che ognuna avrà una differente sistematica e tempistica.
  • Dopo aver tolto il provvisorio collocare la protesi sul moncone per verificare la corretta inserzione.
  • Consiglio di utilizzare solo cementi compositi essendo ai nostri giorni la soluzione gold standard.
  • Se il moncone è retentivo, si può utilizzare un adesivo self etch.
  • La miglior adesione è data dagli adesivi etch and rise.
  • Dopo aver applicato il cemento assicuratevi che non vi siano bolle d’aria facendo un movimento di pompaggio della protesi sul moncone.
  • Se si utilizza un cemento duale non bisogna fotopolimerizzare subito con la lampada ma attendere 1 minuto circa,temponecessario alla sostanza che attiva la auto polimerizzazione di azionarsi.
  • Al momento dell’inserzione della protesi è importante far chiudere energicamente la bocca al paziente in modo da far inserire perfettamente il dispositivo.
  • Controllare minuziosamente di aver eliminato tutti i resti di cemento,poichè se persistono nel margine gengivale possono portare a una infiammazione cronica dei tessuti parodontali.

 

PREZZI

 

  • I cementi provvisori possono costare dai 15 ai 30 euro.
  • I cemeni definitivi possono costare dai 50 ai 80 euro circa.

 

BIBLIOGRAFIA

 

  • Le tecniche e i materiali per la cementazione.Federico Tranchida;GabrieleAugusti;DanieleVrespa;Ugo Torquati Gritti.Il dentista moderno;maggio 2014.
  • Cementado adesivo de restauraciones totalmente ceramicas.Diaz-Romeral Bautista,Pablo;Orejas Perez,Jaime;Lopez Soto Enrique;Veny Ribas,Teresa.Cient Dent 2009;6;1:000-000.
  • Bonding of dual-curing resin cements to dentin. Asmussen E, Peutzfeldt A .J Adhes Dent;2006;8:299-304.

 

 

a cura del Dott. Massimiliano Baldinetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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