Kit di frese Endo-Restaurativa by ildentistaconlev4ns.com

Durante il corso teorico pratico di endodonzia Endo 2.016 è stato presentato il kit di frese da Endo restaurativa by ildentistaconlev4ns.com in collaborazione con Komet. Il kit è stato pensato per accompagnare il clinico in tutta la preparazione e il restauro endodontico. Per spiegarvi ogni fresa nel dettaglio vi riporto di seguito un articolo del dott. Carlo Satta che è stato uno degli ideatori del fresero.

“Sappiamo quanto sia (quasi sempre) necessario creare una cavità ogni qual volta ci dedichiamo a trattare un dente cariato. È un procedimento che attuiamo in maniera giornaliera, ma non tutti siamo riusciti a standardizzarlo: soprattutto chi va in consulenza, trova difficoltà, e non poche! Tipica è la situazione in cui chiediamo all’assistente una fresa per l’accesso cavitario e lei ci presenta un porta frese da 10 file e 100 elementi di ogni forma e dimensione, che è sinonimo di abbondanza, ma di scarsa praticità. Ancora peggio, la spiacevole situazione in cui vogliamo creare una cavità di un certo profilo, ma poi cerchiamo nei cassetti e ci rendiamo conto che sarà già tanto se riusciremo a rimuovere la carie. Dopo un’ attenta riflessione, sono giunto a una conclusione: ci vuole un kit! Un insieme di frese che rende la procedura standardizzata e predicibile. La sistematica ci consente di attenerci al nostro protocollo, evitando gli errori causati da una mancata organizzazione ed una inadeguata improvvisazione, standardizzare il metodo ed acquistare sempre più professionalità nei nostri trattamenti.

Oggi ci dedichiamo alle preparazioni per i restauri diretti posteriori.

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Protocollo

Accesso e conformazione (S6830L. 314 012)

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Ci serve una fresa che apra un varco nella carie del dente e conformi i limiti cavitari. Proponiamo la S6830RL.314. è una fresa a pera lunga. Presenta:

– codifica verde indicativa di granulometria grossa (151μm)

– diametro in punta di 1,2 mm

– lunghezza della parte lavorante di 5 mm

– punta arrotondata, per creare angoli interni cavitari non acuti, che possano provocare microfratture

Con grana grossa e supporto metallico strutturato, presenta una superficie a più spigoli, che riduce l’impastamento e consente di ottenere più velocemente un più alto livello di asportazione del tessuto. La conformazione a pera ci consente di avere un fresatura più stabile ed evitare i sottosquadri che si potrebbero creare con un incorretto utilizzo della fresa a pallina. Il disegno diventa così più lineare, le pareti cavitarie perpendicolari o convergenti rispetto alla superficie occlusale ed il taglio più rapido. L’elevata efficienza dell’elemento ci consente di esercitare una leggera pressione sul manipolo. Raggiunge prestazioni ottimali ad un numero di 160000 giri al min-1 (contrangolo moltiplicatore ad anello rosso

consigliato), anche se possiamo utilizzarlo su turbina a 300000 giri al min-1, mantenendo elevati livelli di asportazione.

 

Rimozione della dentina cariata H1SEM.204.014

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La rimozione del tessuto dentinale cariato è il passo successivo alla conformazione della cavità. L’ H1SEM è una fresa a pallina al carburo di tungsteno.

Presenta:

– un collo sottile, ma resistente (rafforzato da una saldatura), il quale permette una migliore visuale delle lame

– un diametro in punta di 1,4 mm

– una dentatura incrociata che permette una decisa riduzione delle vibrazioni ed un’asportazione rapida e delicata della carie.

é consigliato l’utilizzo di un contrangolo riduttore ad anello verde ad una velocità di 1000/1500 giri al min-1

 

 

Definizione del profilo(8951KR.314.020, 8881.314,012, 9608.204.030)

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Lei crea degli spigoli vivi e ben definiti ed abbiamo bisogno di questa fresa per dare maggior precisione ai margini. La codifica rossa indica una granulometria fine (46μm); presenta un diametro in punta importante da 2,40mm, utile per livellare il fondo della cavità, ed una lunghezza della parte lavorante di 8mm, il che ci conferisce maggiore controllo, sapendo che l’altezza della corona del dente è mediamente di 7 mm. É consigliato un range tra i 160000 e 300000 giri al min-1.

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Lei invece leviga i margini cavitari a livello interprossimale. È una fresa cilindrica a punta arrotondata con un diametro in punta di 1,2 mm. La struttura è solida e non tende ad affondare nella struttura cavitaria, nonostante la sua sottigliezza. La punta arrotondata segue l’angolo cavitario non retto, per evitare fratture a livello del margine interprossimale, e la parte lavorante resta sugli 8 mm. È indicata una velocità tra i 160000 e i 300000 giri al min-1.

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È un gommino di lucidatura per metalli ad alto rendimento. Ha un diamtetro nella zona del collo di 3,0 mm ed un’altezza della parte lavorante di 6,0 mm. La utilizzeremo nell’ultimo passaggio di regolarizzazione ulteriore dei margini della nostra cavità. Mi raccomando: l’utilizzo di questa fresa è consigliato ad un numero di giri ridotto (6000 giri al min -1; il gommino si consuma ad alte velocità). Inoltre, sarebbe meglio non utilizzare troppa acqua di raffreddamento, poiché la

fresa scivolerebbe senza lavorare come dovrebbe, bensì sarebbe più utile lo spruzzo d’acqua dallo spra del riunito.

 

Rifinitura (H379, 9523 UF)

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è una fresa ad oliva a 12 lame. Ci servirà per eliminare i precontatti segnati dalla carta d’articolazione. Ad una velocità contenuta di 100000 giri al min-1 (consigliato l’utilizzo del contrangolo moltiplicatore) non sarà prodotta alcuna tensione o riscaldamento sul composito; la fresa lavorerà bene eliminanando gli eccessi di composito risparmiando lo smalto al quale è adeso.

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È un particolare gommino per composito impregnato di grani di diamante. La composizione ci garantisce un’ottima levigatura del restauro ottimizzando la nostra precisione in un’unica fresa. Ha un diametro di 3 mm nel collo ed una punta molto sottile che ci premette di arrivare a lucidare anche le zone interprossimali. Come tutti i gommini, risparmiamolo utilizzandolo ad un numero di giri ottimale di 15000 al min-1 ed utilizziamo un raffreddamento con lo spray

del riunito. Per migliorare ulteriormente la levigatura superficiale è consigliato utilizzare una pasta Super Polish (Kerr) o Enamelize (Cosmedent – pasta per pulizia all’ossido di alluminio).

Nel nostro kit offriamo il vantaggio ulteriore di avere tre frese dedicate all’ endodonzia che rappresentano dei gold standard dei protocolli da noi indicati.

Perforazione della camera (S6882.314.014)

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È una fresa Cilindrica con punta arrotondata della serie S, fondamentale per la perforazione della camera pulpare: la forma da maggiore stabilità al suo tragitto lungo la dentina cariata e la lunghezza della parte attiva (10 mm) ci da un maggiore controllo rispetto a una fresa a palla o a pera lunga. Come già abbiamo anticipato, il supporto metallico strutturato dell’elemento ci garantisce una più efficace livello di asportazione della dentina, ottimizzando la procedura. È consigliato un’utilizzo ad una velocità di 300000 iri al min-1.

Conformazione della cavità d’accesso (H269QGK 314.016)

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Nella nostra sezione Endo non poteva mancare il gold standard per eccellenza: la H269Q GK, una Endo Z (un po’ più comoda stavolta!). La fresa ha una parte lavorante di 9 mm ed una punta inattiva di un diametro di 1,6mm, la quale consente un’asportazione di tessuto senza avere lo stress di perforare il pavimento. Inoltre, le sue lame con tacchette trasversali assicurano una maggiore efficacia ed una, sempre più, ridotta vibrazione, che si traduce in un maggior controllo dello strumento. Permette una elevata capacità di taglio già a 160000 giri -1 ed è consigliata una rimozione graduale con il manipolo ad anello rosso. Non può mancare nel vostro Endo Kit!

Il preflaring garantito (OP10L19. 204.030)

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L’ultima fresa del nostro kit conclude la fresatura di struttura coronale, necessaria per iniziare correttamente la devitalizzazione.

L’ Opener in questione è una lima rotatoria con un diametro in punta di 0,30 mm ed una conicità del 10 %.

La sezione ci garantisce un taglio più aggressivo e rapido; inoltre, il core della lima è ridotto per garantire una maggiore flessibilità allo strumento. È consigliabile utilizzarli a 500 giri al min con contrangolo riduttore.”

Un particolare ringraziamento alla Komet che ha permesso la realizzazione del kit di frese.

 

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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