Megagen AnyRidge: primo contatto !

Nel precedente articolo Any Ridge MEGAGEN abbiamo visto le caratteristiche del gold standard di megagen: l’impianto AnyRidge.

Ora vediamo nello specifico le componenti del kit e come mettere in pratica tutti gli accorgimenti con lo scopo di utilizzarlo nel miglior modo e aver un buon successo implantare.

Nel kit in alto a sinistra troviamo la chiave dinanometrica, seguita dai pin per controllare l’inclinazione dell’impianto (director indicator) e dai path finder. Nella sezione sottostante abbiamo le frese per svasare la parte superiore del tunnel implantare (cortical bone drill), corte, tozze e con punta inattiva.

All’interno del kit troviamo la fresa lancer e una serie di frese di lunghezza a diametro crescente con o senza stop. Quelle senza stop presentano una serie di linee che rispecchiano il disegno al centro del kit su cui troveremo i riferimenti di lunghezza corrispondente per ogni linea. Sul lato destro del kit troviamo i cacciaviti sia manuali che per contrangolo, di due lunghezze s(short) e L (long).

Le frese a diametro maggiore, da passare per ultime prima dell’inserimento dell’impianto, presentano delle lame perpendicolari tra loro per garantire una maggior precisione. Le frese più sottili, invece, hanno le classiche lame posizionate a formare una spirale.

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Il diametro delle frese va da 0,2mm a un diametro di 5,9 mm (fatta eccezione per le cortical bone drill che per ovvi motivi arrivano a 6mm).

La lunghezza invece va da un minimo di 7mm a un massimo di 11,5 mm fatta eccezione per quelle senza stop che possono arrivare olte i 15mm.

Gli impianti AnyRidge hanno una lunghezza di un minimo di 7 mm fino a un massimo di 15mm e un diametro che va da un minimo di 3,5 mm a un massimo di 6,5 mm.

In corrispondenza di ogni fresa sul kit vi è un disegno riportante il diametro di impianto per il quale è consigliata tale fresa.

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PROTOCOLLO:

L’elemento chiave e iniziale per una buona pianificazione dell’intervento è sempre la presa visione della CBCT, con cui decideremo le dimensioni dell’impianto da utilizzare in base agli spessori ossei che il paziente presenta, quindi:

-Rispettare le distanze dalle strutture nobili tenendo presenti i seguenti parametri:

Distanza impianto-dente naturale maggiore o uguale 2 mm, consigliati 3mm;

Distanza impianto-impianto 3mm;

Spessore corticale vestibolare maggiore o uguale 1 mm;

Spessore corticale linguale/palatina maggiore o uguale 1 mm;

Distanza dal tetto del canale mandibolare maggiore o uguale 2 mm;

Distanza dal pavimento del seno mascellare/pavimento fosse nasali maggiore o uguale 2 mm.

Distanza dalla cresta ossea di 1 mm circa.

– Consigliamo preparare il tunnel implantare nel seguente modo:

Misurato lo spessore della corticale, provvederemo a passare la fresa lancer per tutto lo spessore della                    corticale, preparando così un invito per le frese successive.

Tenendo conto della profondità a cui posizioneremo il nostro impianto e della densità ossea, andremo a  sottopreparare o meno come riportato di seguito:

a) Densità ossea D3-D4:

1- fresa lancer (1 mm + della corticale)

2-prima fresa: prepariamo il tunnel implantare di 1 mm circa in più rispetto alla lunghezza       dell’impianto

3-seconda fresa con diametro maggiore rispetto alla prima: prepariamo il tunnel implantare alla stessa lunghezza dell’impianto

4-fresa finale  dedicata al diametro dell’impianto: prepariamo il tunnel implantare alla stessa lunghezza dell’impianto

 

Preparando in questo modo il tunnel implantare, questo risulterà meno largo rispetto all’impianto negli utlimi mm e avremo un maggior grip in quanto le spire dell’impianto andranno a avvitarsi in un canale con un diametro minore del dovuto.

b) Densità ossea D1-D2:

1-fresa lancer (1mm+ della corticale)

2-prima fresa: prepariamo il tunnel implantare di 1 mm circa in più rispetto alla lunghezza dell’impianto

3-seconda fresa con diametro maggiore rispetto alla prima: prepariamo il tunnel implantare di 1 mm circa in più rispetto all’impianto

4-fresa dedicata al diametro dell’impianto: prepariamo il tunnel implantare di 1 mm circa in più rispetto all’impianto

5-fresa finale ( corta e tozza , counter): la utilizzeremo per svasare la parte corticale del tunnel implantare al fine di evitare eccessiva compressione e possibili micro-fratture sulla tavola ossea da parte delle spire dell’impianto (ricordiamo che stiamo parlando di consistenza importante) favorendo cosi’ un maggiore apporto sanguigno, elemento chiave del processo di osteointegrazione.

 

ESEMPIO:

Impianto di 7 mm di lunghezza per 4 mm di diametro.

Spessore corticale: 2 mm

 

a) Densità ossea D3/D4

1-fresa lancer: scendo di 3 mm;

2-fresa 2.5: preparo il tunnel implantare di 8 mm di profondità;

3-fresa da 2.8: arrivo a 7 mm di profondità;

4-fresa da 3.3: arrivo a 7 mm di profondità;

5-fresa da 3.8: arrivo a 7 mm di profondità;

 

b) Densità ossea D1/D2

1-fresa lancer: scendo di 3 mm;

2-fresa da 2.5: preparo il tunnel implantare di 8 mm di profondità;

3-fresa da 2.8: arrivo a 8 mm di profondità;

4-fresa da 3.3: arrivo a 8 mm di profondità;

5-fresa da 3.8: arrivo a 8 mm di profondità;

6-counter 4.1: preparo la corticale.

 

Le seguenti foto riportano casi trattati durante il corso di chirurgia implantare tenutosi lo scorso Marzo 2017 a Tirana, Albania, a cura del Dott. De Propris con l’utilizzo di impianti AnyRidge.

 

 

 

IMG_2402 impianti-anyridge

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TRICK:

-Tra una fresa e l’altra ricordiamo di inserire i pin presenti nel kit per controllare la corretta inclinazione del tunnel e renderci conto precocemente di eventuali errori per poterli correggere con le frese successive di diametro maggiore;

-Inserire e estrarre le frese sempre in movimento;

-Effettuare movimenti di picking per evitare che l’osso si surriscaldi;

-Utilizzare le frese a 600/700 rpm circa in mascella e 900 in mandibola.

 

BIBLIOGRAFIA:

 

-Italian Oral Surgery vol. 11, pag. 175/185 – Definizione della qualità ossea registrata nelle diverse aree anatomo-strutturali;

-Italian Oral Surgery vol.11, pag. 187/200 – Accuratezza e precisione di un nuovo sistema di chirurgia guidata: studio clinico multicentrico;

-Digital Dentistry -area 4: Progettazione implantare,metodiche di ricostruzione volumetriche ( Massimiliano Politi, Riccardo Scaini, Matteo Deflorain, Andrea Parenti, Luca Fumagalli );

 

 

 

Prezzo fixture (compreso di vite tappo): 160€ circa. Per maggiori informazioni contattare la casa produttrice.

 

Link: https://megagenitalia.it/anyridge/

 

 

A cura di Francesco Orecchio

 

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Francesco Orecchio

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