ENDOEXPLORER BY KOMET

 

Eccoci di nuovo a parlare di endodonzia! L’ultima volta ho presentato delle lime rotanti per la strumentazione canalare, oggi facciamo un passo indietro e vediamo come assicurarci il corretto funzionamento di qualunque tipo di lima endodontica, ponendo particolare attenzione alla fase di preflaring che può essere svolta con delle vere e proprie frese. Novità assoluta: la fresa è composta da una punta lavorante attiva che può essere da 0.7 mm(prima serie di frese,1)  o da 1.1 mm (seconda serie di frese,2) e da uno stelo sottile che non invade il campo visivo e può essere di due misure S(corto) ,L(Lungo) o normale e ci permette di vedere in modo agevole la punta nella sua  fase di lavoro. Possono essere montate su turbina (cod. 310) o su contrangolo (cod. 204).

Schermata 2017-02-07 alle 23.25.47komet posta1

 

 

 

EX1 (Prima serie)

E’ consigliata per rendere ben visibile tutte le strutture anatomiche del pavimento della camera pulpare  aprendo in modo delicato gli accessi ai canali lavorando sulla dentina che li occlude o nasconde in parte obliterandoli. E’ molto utile anche per l’esposizione e il recupero di strutture fragmentate come perni o strumenti canalari.

komet posta 2

 

EX2(seconda serie)

La adopereremo maggiormente per rettificare le pareti della cavità di ingresso, rimuovere picchi di dentina/scalini che si collocano nei pressi dell’accesso al canale radicolare o rimuovere resti di guttaperca e sigillanti delle pareti della cavità dopo aver riempito i canali radicolari.

komet posta 3

komet1

 

In compagnia degli altri colleghi del “dentista con le v4ns” ho testato in anteprima  le nuove frese Komet che a breve saranno sul mercato, le endoexplorer.

Nella fase di preflaring sono utilissime nella rimozione dei “becchi o spigoli di dentina” che ostacolano l’accesso al canale radicolare. Cosa intendo dire con “becchi di dentina”? Mi riferisco alla porzione di dentina che troviamo all’imbocco dei canali, lateralmente, che ci impedisce di vederne il punto di accesso e ci limita in modo evidente  l’utilizzo delle lime andando così a influire negativamente sulla successiva strumentazione canalare.

Come in ogni cura endodontica abbiamo rimosso il tetto della camera pulpare e scesi al suo interno si è proceduto con la rimozione della dentina al fine di rendere ben visibile il pavimento della suddetta camera e evidenziare l’accesso ai canali. A questo punto trovati i canali è nostra premura svasarne l’imbocco per il successivo inserimento delle lime rotanti.

In questa fase come spesso accade abbiamo trovato dei becchi di dentina che ostacolavano in parte sia l’accesso al canale, sia una buona visibilità dello stesso.

Schermata 2017-02-08 alle 00.29.50

La fresa utilizzata a questo punto è stata la Endoexplorer X2S punta corta, che come tutte le altre del kit ha la punta attiva, motivo per cui va utilizzata solo  in brushing selettivo, lateralmente, andando a rimuovere tutti i residui dentinali nelle zone adiacenti e iniziali del canale. Preso di mira lo spigolo da eliminare abbiamo passato poche volte su di esso la fresa fino a rimuoverne gran parte. Successivamente con la X1L  leggermente più lunga e sottile è stato rimosso tutto il resto.

Risultato? In pochi secondi il canale è perfettamente visibile e gli spigoli di dentina e tutte le eventuali interferenze per la successiva strumentazione sono scomparsi. Strumento utile, pratico e veloce nell’utilizzo. Chi ben comincia è a metà dell’opera! Perché agli occhi di tutti è saltato che dare importanza a questa fase iniziale di preflaring è la chiave per continuare il trattamento in modo pulito, sicuro e veloce, come è avvenuto nel nostro caso.

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TRICK:

-Lavorare sempre in brushing selettivo: la fresa non deve semplicemente imboccare il canale e lavorare, ma bisogna “mirare” l’interferenza che vogliamo eliminare e passare più volte su di questa lavorando in brushing fino a farla scomparire.

-L’utilizzo di occhiali ingrandenti può agevolarne l’utilizzo

-Le frese vanno utilizzate senza raffreddamento ad acqua e con un numero di giri ideale compreso tra 2000 e 10000 giri al minuto.

-Non fare pressione utilizzando lo strumento a mo’ di leva, altrimenti si rischia la rottura

-Esercitare pressione minima, quasi nulla

 

 

 

a cura di Francesco Orecchio

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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