CONSENSO : UNA QUESTIONE MEDICO-ETICA

Sono sicura che articoli di implantologia, conservativa o endodonzia possano risultare più stimolanti, ma ogni volta che ci si incontra tra colleghi in special modo giovani che si affacciano alla professione, emerge sempre una questione spinosa: il consenso informato.

Il consenso informato in medicina rappresenta il momento in cui il paziente, informato in maniera veritiera, chiara e completa della terapia proposta dal clinico, accetta liberamente il trattamento sanitario.

Nella giurisprudenza italiana quest’ obbligo é regolamentato dall’art. 32 della Costituzione: ” Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” e a livello disciplinare dal codice di deontologia medica (artt. 33-38).

Il consenso informato é quindi la manifestazione del diritto all’autodeterminazione del singolo individuo nella sfera della salute, e quindi di primaria importanza il colloquio e la manifestazione scritta della volontà del paziente di aver compreso e di voler sottoporsi alle terapie proposte.

Data l’importanza che assume sia a livello etico che a livello pratico, il momento dell’informazione e dell’acquisizione del consenso al trattamento, il consenso informato non può limitarsi ad un modulo generico prestampato, panacea per tutti i trattamenti.

Il consenso informato dovrebbe essere composto quindi, da un’informativa che riassuma e delinei ciò che viene detto a voce nella discussione medico-paziente, e dalla dichiarazione scritta del consenso/dissenso al trattamento.

Dissenso perché il paziente è libero di acconsentire o meno al trattamento proposto e perché il professionista possiede l’autonomia per dire al paziente ostinato che voglia raggiungere un determinato obiettivo, che quel determinato tipo di intervento non è indicato (manifestazione quindi di prudenza, perizia e diligenza del medico).

Ciò che quindi deve essere compreso è che il consenso informato non è tanto a garanzia del professionista, quanto a garanzia del diritto all’autodeterminazione del paziente stesso.

L’informativa scritta dovrebbe essere quindi composta da:

Intestazione del Medico
Data e Luogo
Generalità del paziente
Anamnesi (riportando i punti salienti)
Esame obiettivo clinico e radiografico
Diagnosi posta
Terapia proposta con relative indicazioni
Descrizione dell’intervento
Indicazioni pre-trattamento
Complicanze generali
Complicanze legate all’uso dell’anestetico locale, con relativa descrizione dell’anestetico e della modalità di uso
Complicanze specifiche legate alle condizioni di salute del paziente (es. pz diabetico etc)
Indicazioni post trattamento
Possibili alternative terapeutiche e descrivere perchè quelle terapie non sono per noi valide
Preventivo

 

Riferimenti Bibliografici

-Costituzione Italiana

-Codice di deontologia medica 2014

-L’AUTODETERMINAZIONE IN ODONTOIATRIA- L’informazione all’assistito ed il consenso, di V.Pinchi e M. Forcardi, Quaderni Andi Assicura Vol. 2

 

a cura della Dott.ssa Sara Bernardi

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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