Come irrighiamo?

Endodonzia! La volta scorsa abbiamo parlato degli irriganti da utilizzare, oggi parleremo di come portare il nostro irrigante all’interno del sistema canalare in maniera sicura. Nelle nostre cliniche almeno una volta abbiamo avuto problemi derivanti da un utilizzo inadeguato di siringhe ed aghi per i lavaggi endocanalari. L’uso dell’NaOCl è molto diffuso per il basso costo e per il suo utilizzo come irrigante e lubrificante. L’ipoclorito può causare irritazioni moderate, dolore, bruciore e irritazioni più gravi che guariscono in 24/48. Le iniezioni Intradermiche causano ulcerazioni cutanee dolorose che solitamente si curano in 1 mese. Le iniezioni di NaOCl, anche a basse concentrazioni, sono letali per i fibroblasti umani, possono compromettere l’integrità ossea spugnosa e la degradazione della matrice collagena. Altro imprevisto che può accadere durante un trattamento è il distacco della giunzione ago-siringa, qualora non sia stata utilizzata una siringa con attacco Leur-lock o Secure-lock. In questo caso l’imprevisto può causare irritazioni lievi o moderate se vicino alla zona oculare o danneggiare l’abbigliamento del paziente.

Protocollo:

* Canale con una conicità apicale > 0,35 mm.

* Utilizzare una siringa a pressione positiva di 5ml con sistema Secure-lock o Leur-lock.

* Usare un ago da 27 o 30 Gauge.

* Usare una siringa che abbia il sistema Side-port tip o Slotted-end tip.

* Precurvare l’ago.

* Adattare l’ago alle pareti.

* Posizionare da 1 a 3 mm l’ago rispetto alla lunghezza di lavoro in base al tipo di ago

* Disimpegnare l’ago dalle pareti del canale.

* Evitare pressione eccessiva.

* Durante l’irrigazione effettuare movimento di “va e vieni”.

* L’irrigante in eccesso deve essere aspirato.

* Realizzare irrigazioni frequenti e abbondanti con 1-2 ml ogni volta

Trick

* Le siringhe utilizzate variano da 1 a 20 ml; le siringhe con un volume superiore hanno il vantaggio di ridurre l’orario di lavoro, ma hanno lo svantaggio di ostacolare il controllo della pressione e potenzia la percentuale di un possibile incidente.

* Gli aghi variano da 25 G(Gauge) fino a 31 G i più utilizzati sono 27G e 30G.

* Gli irriganti non sono in grado di raggiungere la parte apicale della radice, se il canale non è allargata a una dimensione # 35 o # 40 file. Le misure di preparazione più grandi hanno dimostrato di fornire un’irrigazione e rimozione di detriti adeguata, diminuendo in modo significativo il numero di microorganismi. Così sembra che ci sia una relazione tra l’aumento delle dimensioni della preparazione apicale e la riduzione della carica batterica nel canale. Tecniche di strumentazione che sostengono preparazione apicale minima possono risultare inefficaci per raggiungere l’obiettivo di pulizia e disinfezione del canale radicolare.

* Quando la portata dell’irrigante è minore a 3,4 ml/min la pressione generata è minore alla pressione sanguigna endo-ossea (30 mmHg) quindi abbiamo meno possibilità di avere una estrusione peri-apice dell’NaOCl.

* L’irrigazione deve essere veicolata in sede con un mezzo e poi attivato in seguito, pertanto non si deve mai cercare di detergere esercitando delle pressioni o cercando di iniettare con forza il liquido.

* È importante disimpegnare l’ago dalle pareti del canale perchè anche gli aghi ad apertura laterale possono produrre pressioni che inducono alla fuoriuscita del liquidi dal peri-apice.

* La siringa deve garantire un contenuto adeguato da 5 cc in su, al fine di rinnovare a ogni lavaggio il contenuto di soluzione irrigante.

* In caso di distacchi dovuti all’utilizzo di siringhe con attacco a pressione e macchiamo i paziente con la nostra soluzione siamo tenuti al risarcimento degli indumenti.

* L’apertura dell’ago deve essere con apertura laterale così da disperdere la pressione effettuata, questo per motivi legati alla reologia del liquido che si trova ad uscire da una apertura posta di fianco anziché perpendicolare alla punta dell’ago.

* La profondità di penetrazione dell’ago dipende da diversi fattori: dal diametro finale della nostra preparazione, diametro dell’ago ( a maggior diametro abbiamo minor penetrazione), la conicità della preparazione e l’anatomia iniziale del canale.

 

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Bibliografia

Wan-chun Z, Jacqueline G, Li-na N, John Schoeffel S, F. Santarcangelo, S. Khanb, K.C-Y. Tay, D. H. Pashley,F. R. Tay. Anatomy of Sodium Hypochlorite Accidents Involving Facial Ecchymosis – A Review; J Dent. 2013 November ;41(11)

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a cura del dott.Gianluigi Francesco Giacomi

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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