Categoria -Parodontologia

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Lembo riposizionato lateralmente
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INNESTO EPITELIO CONNETTIVALE
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Ancora antibiotici locali
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Il segreto professionale
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Sconfiggiamo la Perimplantite
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GLICINA
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RAGIONAMENTO E RECESSIONI GENGIVALI: LE DOMANDE CHIAVE parte1
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L’UTILIZZO DELLA TERAPIA ANTIBIOTICA LOCALE IN PAZIENTI PARODONTALI.
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RECESSIONI GENGIVALI
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Chirurgia Piezoelettrica

Lembo riposizionato lateralmente

La scorsa volta abbiamo parlato di innesti di gengiva libera presi dal palato; ma in parodontologia esistono molte e differenti tecniche per ottenere un aumento di gengiva aderente e per ricoprire recessioni gengivali. Tecniche meno invasive sono sicuramente i lembi riposizionati peduncolati. Qualunque lembo che si realizzi e che si ubichi in una posizione diversa da quella iniziale si conosce come lembo peduncolato. Più semplici da realizzare, meno dolorosi per il paziente e presentano una sola area chirurgica però si possono realizzare solo quando abbiamo nelle aree adiacenti sufficente spessore gengivale. In particolare vi voglio parlare del lembo riposizionato lateralmente. Viene utilizzato principalmente per risolvere problemi di recessioni gengivali singole o multiple ( clase I[…]

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INNESTO EPITELIO CONNETTIVALE

  Perio Time!!! Iniziamo a parlare un pò  di parodontologia in particolare sugli innesti. Il termine innesto gengivale fa riferimento a un tessuto cheratinizzato epitelio-connettivale prelevato dalla zona di origine per essere posizionato in una zona differente da quella donante. Si ricorre agli innesti liberi quando nella regione adiacente alla recessione non è presente un tessuto donante adeguato o quando si desidera un tessuto marginale più spesso. La tecnica può essere indicata per aumentare la gengiva aderente per un aumento del fornice e per il trattamento di recessioni singole o multiple; l’innesto utilizzato può essere costituito da: – tessuto epitelio-connettivale (disepitelizzato) -tessuto connettivale.   Vantaggi: nessuna limitazione riguardo alla qualità e alla quantità dei tessuti[…]

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Ancora antibiotici locali

Ancora parodontologia! Oggi parleremo degli antibiotici locali utilizzati nel trattamento della parodontite. La terapia non chirurgica, pur mostrando notevole successo a lungo termine, presenta alcuni limiti tra cui la difficolta  di accesso in siti profondi. La terapia antibiotica  può essere di notevole aiuto quando usata in aggiunta alla terapia meccanica. La terapia antibiotica sistemica presenta limitazioni: quali la bassa concentrazione nel fluido crevicolare e nei tessuti parodontali, la possibile tossicita  sistemica, l’induzione di resistenze batteriche. Visti gli svantaggi della terapia sistemica  ci sono antibiotici topici che possono essere somministrati in aggiunta allo Scaling and Root Planing. Il principale vantaggio della terapia topica e  rappresentato dall’alta efficienza ed efficacia, dall’alta concentrazione raggiungibile nel sito, dal basso[…]

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Il segreto professionale

Tempo fa abbiamo parlato del consenso informato e delle sue caratteristiche medico-legali; oggi tratteremo assieme un altro aspetto etico e giuridico della nostra professione. L’odontoiatra è un professionista a continuo contatto verbale con i propri pazienti, che molto spesso, per sfogare lo stress emotivo indotto anche delle terapie odontostomatologiche, tendono a parlare con il professionista stesso. Appare quindi evidente che il medico e anche il dentista siano custodi oltre che delle patologie che affliggono i propri pazienti anche delle informazioni inerenti la loro sfera personale. Da ciò deriva una necessaria tutela della riservatezza del paziente, regolamentata nella professione medica sia a livello disciplinare dal codice di deontologia medica, sia a livello normativo dall’art. 622 del[…]

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Sconfiggiamo la Perimplantite

Negli ultimi anni l’impianto dentale si è convertito nel trattamento standard per la riabilitazione del paziente totalmente e parzialmente edentulo. Il maggior rischio per la perdita di un impianto è dovuto a una complicanza tecnica, a una reazione infiammatoria dei tessuti perimplantari e alla suscettibilità del paziente dinanzi ai fattori di rischio. La Perimplantite è definita come: una perdita progressiva ossea ≥2mm dal limite dell’osso in fase di posizionamento un riassorbimento maggiore ≥1.5mm durante il 1° mese una presenza di sanguinamento al sondaggio una perdita di inserzione ≥5mm presenza di essudato purulento   Fattori di rischio: Carica prematura dell’impianto Tabagismo Malattie sistemiche: Diabete mellito scompensato e ipotiroidismo scompensato Cattiva igiene orale Storia precedente di periodontite[…]

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GLICINA

Il biofilm è il fattore eziologico principale nello sviluppo della malattia parodontale. La formazione di tartaro insieme a la superficie radicolare esposta promuove una maggiore ritenzione di biofilm, ostacolando in tal modo il corretto controllo di esso. La rimozione del biofilm, sia sopra come sottogengivale è una procedura fondamentale nel trattamento parodontale iniziale e come supporto ad essa per questo scopo, possono essere utilizzati curette, spazzolini, strumenti sonici, ultrasonici e air-perio polishing. Alcuni prodotti come il bicarbonato di sodio viene utilizzato per la sua azione abrasiva e sbiancante. Le particelle di bicarbonato di sodio possono avere una granulometria di circa 250 μm, rimuove efficacemente il biofilm batterico sopragengivale e le macchie sulla superficie dello smalto.[…]

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RAGIONAMENTO E RECESSIONI GENGIVALI: LE DOMANDE CHIAVE parte1

  Le prime volte che mi imbattevo in una recessione gengivale, l’immediato istinto era quello di cingere il mio bisturi e lanciarmi in una sciagurata chirurgia plastica gengivale, indiscriminatamente. Non potevo aver un approccio più sbagliato alla parodontoogia. Quando ci si imbatte in una recessione gengivale, il primo dubbio che deve sorgere è: “Perché?” e non “Come ripristinerò?”. Sfatare il primo equivale a trovare la risposta al quesito insito e troppo spesso drammaticamente ignorato in ogni trattamento parodontale: “Come preverrò la recidiva?”. In questo senso reputo che un parodontologo che non abbia un minimo di conoscenza di dinamica occlusale sia una parodontologo mutilato. Detto questo, le prime analisi che effettuo saranno guidate da alcune domande:[…]

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L’UTILIZZO DELLA TERAPIA ANTIBIOTICA LOCALE IN PAZIENTI PARODONTALI.

Secondo uno studio la prevalenza della parodontite nella popolazione varia con l’età del gruppo in oggetto: è meno del 1% in età pediatrica ma può raggiungere il 30% dei soggetti in popolazioni adulte o geriatriche ,che vanno trattati onde evitare una eccessiva distruzione dei tessuti di supporto e ossei che può portare alla perdita dell’elemento dentario. Il successo del nostro trattamento dipende dal ripristino di valori fondamentali per la salute parodontale quali sono:la profondità di sondaggio(PD,Probing Depth) e il livello di attacco clinico(CAL,Clinical Attachment Level). Nei casi di parodontite aggressiva o generalizzata nonostante il trattamento meccanico,(SRP,Scaling and Root Planing) possiamo non ottenere un miglioramento clinico e associamo a detto trattamento l’uso di antibiotici sistemici come[…]

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RECESSIONI GENGIVALI

    Parliamo di recessioni gengivali. Per prima cosa domandiamoci che cosa sono?  Guinard e Caffesse nel 1978, definiscono la recessione gengivale come uno spostamento apicale della gengiva dall’unione di cemento-smalto (LAC) con l’ esposizione della superficie radicolare nel mezzo orale. Altri autori affermano che la posizione effettiva della gengiva corrisponde al livello dell’attacco epiteliale al dente, mentre l’apparente è l’altezza della cresta dal margine gengivale. La posizione effettiva della gengiva, non la sua posizione apparente, determina la gravità della recessione. Le recessioni gengivali possono essere generalizzate o localizzate coinvolgendo un singolo dente o gruppo dentale e possono essere associate a una o più superfici. La recessione provoca una perdita di inserzione e l’esposizione della[…]

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Chirurgia Piezoelettrica

In chirurgia spesso ci ritroviamo ad operare in zone a dir poco “delicate”, specialmente in presenza di arterie e nervi. Per questo siamo alla continua ricerca di una chirurgia poco invasiva e che rispetti i tessuti molli del cavo orale. A proposito di questo vorrei parlarvi della chirurgia piezoelettrica, di come funziona e quali sono le principali indicazioni. Il Piezosurgery è un sofisticato dispositivo a ultrasuoni, che può essere utilizzato in chirurgia ossea in molteplici procedure chirurgiche dentali come: chirurgia paradontale chirurgia periapicale estrazione dei denti inclusi chirurgia implantare per facilitare l’espansione della cresta ossea(split crest) rigenerazione ossea Sinus Lift Il sistema Piezosurgery è basato sulla produzione di ultrasuoni ossia vibrazioni acustiche di frequenza elevata[…]

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