Categoria -Estetica dentale

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LE FACCETTE IN CERAMICA PARTE TERZA.
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LE FACCETTE IN CERAMICA PARTE SECONDA.
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Due giorni con Bottacchiari
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Kit di frese Endo-Restaurativa by ildentistaconlev4ns.com
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Il segreto professionale
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SBIANCAMENTO PROFESSIONALE DEI DENTI NON VITALI
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Restauri posteriori: 1 molare inferiore
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LO SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE
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La modellazione dei restauri posteriori.
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A volte ruotare non basta: contrangolo EVA

LE FACCETTE IN CERAMICA PARTE TERZA.

Eccoci con la terza parte degli articoli sulle faccette,nella prima abbiamo visto il tipo di ceramica da scegliere a seconda del caso e la sistematica previa alla preparazione e nella seconda la tecnica per la preparazione. Vediamo cosa fare una volta preparato il dente. SISTEMATICA CLINICA 1. Prendere impronta di precisione utilizzando filo di retrazione per : – Evidenziare bene il margine cervicale della preparazione. – Evitare che fluido crevicolare e sangue possano interferire nella presa 2. Collocare provvisori quando necessario. Questa scelta viene influenzata da tre fattori: Eliminazione o meno del punto di contatto, se venisse eliminato bisognerebbe collocarli per evitare alterazioni della posizione dentaria. La preparazione: se è esclusivamente realizzata nello smalto non saranno[…]

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LE FACCETTE IN CERAMICA PARTE SECONDA.

Nella prima parte dell’articolo vi ho illustrato le indicazioni,le controindicazioni e come scegliere il tipo di ceramica a seconda del caso, in questa sezione riporterò la sistematica clinica della preparazione mentre nella terza ed ultima parte tratterò la cementazione delle faccette. Nella bibliografia si trovano molti articoli che parlano delle differenti tecniche di preparazione,che si estende principalmente sulla superficie vestibolare, per le faccette a seconda dell’affettazione del margine incisale. Che possiamo clinicamente così suddividere: Senza preparazione o “no prep”. Preparazione senza compromesso del margine incisale o “windows prep”. Preparazione che compromette non totalmente il margine incisale o “bevel prep”. Preparazione che comprende la totalità del margine incisale o “bevel prep”. Preparazione che comprende oltre al[…]

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Due giorni con Bottacchiari

Allora ragazzi com’è andata la prima settimana dopo le feste? Per noi questo 2017 è iniziato subito con un bel corso …topic: “Restauri indiretti (intarsi) in composito nei settori latero-posteriori”.  Proprio cosi abbiamo partecipato alla lezione del Dott. Stefano Bottacchiari che salutiamo e ringraziamo (ciaoo Botti!!) svolta al Master in Odontoiatria Restaurativa  ( direttore Prof. Livio Gallottini) . Dopo aver sviscerato l’argomento nella giornata di ieri, con una casistica che sembra non avere mai fine e F.U. a più di 15 anni,  oggi, con il supporto di Komet, ci siamo cimentati nella parte pratica su denti naturali e sintetici, utilizzando strumenti rotanti e subsonici per la preparazione delle cavità. Che dire veramente una bella giornata rincontrando amici e colleghi con immancabili scambi di trick e consigli[…]

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Kit di frese Endo-Restaurativa by ildentistaconlev4ns.com

Durante il corso teorico pratico di endodonzia Endo 2.016 è stato presentato il kit di frese da Endo restaurativa by ildentistaconlev4ns.com in collaborazione con Komet. Il kit è stato pensato per accompagnare il clinico in tutta la preparazione e il restauro endodontico. Per spiegarvi ogni fresa nel dettaglio vi riporto di seguito un articolo del dott. Carlo Satta che è stato uno degli ideatori del fresero. “Sappiamo quanto sia (quasi sempre) necessario creare una cavità ogni qual volta ci dedichiamo a trattare un dente cariato. È un procedimento che attuiamo in maniera giornaliera, ma non tutti siamo riusciti a standardizzarlo: soprattutto chi va in consulenza, trova difficoltà, e non poche! Tipica è la situazione in[…]

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Il segreto professionale

Tempo fa abbiamo parlato del consenso informato e delle sue caratteristiche medico-legali; oggi tratteremo assieme un altro aspetto etico e giuridico della nostra professione. L’odontoiatra è un professionista a continuo contatto verbale con i propri pazienti, che molto spesso, per sfogare lo stress emotivo indotto anche delle terapie odontostomatologiche, tendono a parlare con il professionista stesso. Appare quindi evidente che il medico e anche il dentista siano custodi oltre che delle patologie che affliggono i propri pazienti anche delle informazioni inerenti la loro sfera personale. Da ciò deriva una necessaria tutela della riservatezza del paziente, regolamentata nella professione medica sia a livello disciplinare dal codice di deontologia medica, sia a livello normativo dall’art. 622 del[…]

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SBIANCAMENTO PROFESSIONALE DEI DENTI NON VITALI

Oggi torniamo a parlare della nostra amata conservativa…Negli ultimi anni la richiesta dello sbiancamento dentale è cresciuta in maniera esponenziale, provocando così un’esplosione commerciale dei prodotti da utilizzare per questo genere di trattamento. Dopo aver descritto in un precedente articolo lo sbiancamento dei denti vitali o esterno, vi parlerò dello sbiancamento interno ossia quello che riguarda i denti non vitali. Come già visto lo sbiancamento è il trattamento che tramite un processo chimico di ossidazione attuato dal perossido,provoca la disgregazione degli agglomerati di sostanze cromogene che danno la pigmentazione del tessuto dentale dando così l’effetto sbiancante. Lo sbiancamento interno consiste nella collocazione di un agente sbiancante all’interno della camera pulpare del dente che presenta la discromia,per[…]

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Restauri posteriori: 1 molare inferiore

C’è poco da fare.. la conservativa è proprio bella e dopo aver visto la modellazione del primo molare superiore, oggi parleremo del primo molare inferiore. Riusciamo a gestire la modellazione con la visione diretta, ergo la nostra schiena non risente delle posizioni irregolari che assumiamo; in più, l’anatomia è facile da apprendere! Ripassiamo assieme la morfologia del primo molare inferiore. Il primo molare inferiore è il maggiore dei molari inferiori ed ha una forma pentagonale. Ha 3 cuspidi vestibolari (mesio-vestibolare, centrale e disto-vestibolare) e 2 linguali (mesio-linguale e disto-linguale). La cuspide centrale ha una forma di “cravatta” ed il centro della scultura del dente coincide esattamente con la sua punta; è importante assicurarci questa struttura[…]

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LO SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE

Dopo aver parlato di endodonzia oggi torniamo alla conservativa! Sempre più spesso capitano in studio pazienti che con rivista alla mano che chiedono di avere un sorriso “hollywoodinano”,per questo motivo il mercato della cosmetica dentale, in particolar modo per ciò che riguarda gli sbiancamenti dentali, è esploso creando una vasta scelta di prodotti con differenti metodiche di funzionamento. Nonostante la grande quantità di prodotti, il fattore comune in tutti è il perossido, espresso principalmente in forma di perossido di idrogeno e di carbamide a differenti percentuali di concentrazione. Queste sostanze che penetrano la superficie dentale, tramite un processo chimico di ossidazione disgregano gli agglomerati cromogeni, in questo modo, vengono frazionati in porzioni più piccole riducendo[…]

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La modellazione dei restauri posteriori.

Buonasera a tutti. Nella nostra “prima puntata” parleremo della modellazione delle prime classi dei molari superiori. Non vi annoierò raccontandovi temi quali la natura del composito e la sua composizione, la sua forza di contrazione durante la polimerizzazione, che mi porterebbero ad una descrizione troppo prolungata; bensì vi proporrò un protocollo semplice e schematico per una pratica ricostruzione. Le cavità di I classe sono molto comuni nella pratica quotidiana e molto spesso, una volta effettuata la mordenzatura ed applicato il sistema adesivo ed il flow, ci troviamo in difficoltà nella ricostruzione, in quanto non sappiamo da che parte iniziare fondamentalmente! Per poter modellare bisogna conoscere anche un po’ di anatomia.. quindi ripassiamo! Il primo molare[…]

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A volte ruotare non basta: contrangolo EVA

Ogni qual volta che in estetica mi ritrovo a restaurare un dente, mi rendo conto di quanto lasciare dei margini e superfici totalmente lisce e levigate sia la chiave per mantenere la salute parodontale, l’estetica e la longevità delle nostre ricostruzioni. La levigatezza superficiale che possiamo ottenere dipende dalla composizione del composito , la presenza di bolle , e gli strumenti e le procedure utilizzate. Quando abbiamo stratificato al meglio il composito e quindi ricreato l’anatomia originale, non scordiamoci che ci manca ancora la rifinitura e lucidatura, in conservativa abbiamo diversi metodi che possono essere utilizzati, possiamo utilizzare ad esempio i dischi Sof-Lex della 3M ESPE o i tantissimi tipi di gommini di grana differente che ci offre il[…]

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