Categoria -Chirurgia orale

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Corso di Chirurgia Implantare Tirana
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L’ ANESTESIA IN ODONTOIATRIA
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Chirurgia Piezoelettrica
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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA
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L-PRF Fibrina ricca in piastrine e leucociti
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Odontoiatria vs pacemaker: cosa fare?
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Uniti con un filo
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Lesioni Precancerose del cavo orale
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NAO: I NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI
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Bisfosfonati, anticorpi monoclonali e farmaci anti-angiogenetici

Corso di Chirurgia Implantare Tirana

Buongiorno, volevamo condividere questo corso pratico di chirurgia implantare, che si terrà il 21-22-23 marzo 2016 a Tirana, organizzato dagli amici delle Serate Odontoiatriche Tiburtine. Il corso è indirizzato a tutti coloro che si stanno iniziando a rapportare con il mondo dell’implantologia, ed è organizzato con la collaborazione di I-Res Group. Una vera e propria full immersion di chirurgia implantare ad una ora di aereo dall’italia!! Per maggiori informazioni vi lascio l’indirizzo della pagina Facebook nella quale potrete trovare ogni informazione. https://www.facebook.com/events/1550622858568699/  

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L’ ANESTESIA IN ODONTOIATRIA

Cosa non può mancare a un buon odontoiatra?  Non deve far sentire alcun doloro al paziente quindi saper fare una buona anestesia e scegliere un anestetico adeguato ad ogni tipo di situazione. Oggi parliamo di anestetici. Iniziamo da due semplici concetti: anestesia ed analgesia. L’anestesia locale consiste nella riduzione o eliminazione della percezione del dolore ricorrendo a farmaci che interferiscono con la conduzione nervosa. L’effetto anestetico rimane limitato ad un’area specifica mentre il paziente rimane in stato di coscienza, l’analgesia locale è la diminuzione della sensibilità durante la fase di esaurimento dell’effetto dell’anestetico locale. Se apriamo il nostro cassetto di anestetici ci troveremo sicuramente davanti ad almeno 2-3 tipi differenti ma quali sono le differenze[…]

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Chirurgia Piezoelettrica

In chirurgia spesso ci ritroviamo ad operare in zone a dir poco “delicate”, specialmente in presenza di arterie e nervi. Per questo siamo alla continua ricerca di una chirurgia poco invasiva e che rispetti i tessuti molli del cavo orale. A proposito di questo vorrei parlarvi della chirurgia piezoelettrica, di come funziona e quali sono le principali indicazioni. Il Piezosurgery è un sofisticato dispositivo a ultrasuoni, che può essere utilizzato in chirurgia ossea in molteplici procedure chirurgiche dentali come: chirurgia paradontale chirurgia periapicale estrazione dei denti inclusi chirurgia implantare per facilitare l’espansione della cresta ossea(split crest) rigenerazione ossea Sinus Lift Il sistema Piezosurgery è basato sulla produzione di ultrasuoni ossia vibrazioni acustiche di frequenza elevata[…]

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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA

  La branca della chirurgia ed implantologia può fare paura a molti proprio per la complessità della anatomia della bocca; dobbiamo fare molta attenzione a nervi ed arterie come per esempio il dentario inferiore e l’arteria linguale dove le conseguenze possono essere molto rischiose. Vincere e trovare la sicurezza, soprattutto per giovani alle prime armi, quando teniamo un bisturi in mano non è facile. Esiste un modo per renderla più semplice e più sicura? La ricostruzione tridimensionale (3D) di una zona o di un’intera arcata permette di procedere con la chirurgia guidata. Tutte le scelte e le decisioni verranno prese prima dell’intervento chirurgico consentendo di ottenere risultati più prevedibili e sicuri; limitare le tempistiche fornendo[…]

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L-PRF Fibrina ricca in piastrine e leucociti

  Oggi si parla di un argomento di cui ultimamente si discute molto, soprattutto in ambito chirurgico. Siamo continuamente alla ricerca di protocolli e mezzi che ci permettano di velocizzare il processo di guarigione nei pazienti, ed inoltre spesso ci ritroviamo a dover riabilitare la funzione masticatoria tramite l’implantologia in pazienti con atrofie importanti, ricorrendo a tecniche di rigenerazione ossea. Nel corso degli ultimi 25 anni, vari autori hanno tentato di utilizzare il sangue del paziente al fine di migliorare la performance delle tecniche di chirurgia rigenerativa, si è iniziato con il plasma ricco di piastrine nel 1990, il plasma ricco di fattori di crescita nel 1998, il plasma ricco di fibrina nel 2001, il[…]

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Odontoiatria vs pacemaker: cosa fare?

Le cardiopatie sono tra le patologie più frequenti e mi capita spesso di avere a studio un paziente portatore di pacemaker. Questo apparecchio non è nient’altro che un generatore di impulsi elettrici, ma come ben sapete, nel nostro studio abbiamo vari dispositivi elettronici che possono creare interferenze, per questo ho voluto creare un protocollo da seguire sia per aiutarmi a gestire questi casi con maggiore sicurezza, sia, facendo riferimento alla bibliografia attuale, capire quanto l’utilizzo dell’anestetico e di determinate apparecchiature odontoiatriche possano influire negativamente sul paziente.   Pacemaker vs anestetico locale Non ci sono interazioni note tra anestetico locale e pacemaker, ci sono però casi in cui è controindicato l’utilizzo di un vasocostrittore, questi sono:[…]

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Uniti con un filo

Oggi pariamo di suture chirurgiche. Al workshop con la Butterfly mi ha chiarito molto le idee su i diversi tipi di sutura che ci sono in commercio e quando è meglio usare un tipo piuttosto che un altro. Volevo condividere qualche piccola nozione. Per prima cosa com’ è fatto e come scegliere un ago chirurgico? Gli aghi si dividono in 3 parti la punta, il corpo e l’ attacco. La punta  è la porzione dell’ago che viene per prima a contatto con i tessuti per cui deve essere estremamente levigata, così da passare agevolmente attraverso gli stessi senza provocare lacerazioni. La punta dell’ago chirurgico può avere forma tagliente, affusolata o smussa La forma della punta[…]

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Lesioni Precancerose del cavo orale

Oggi parliamo di un tema che merita grande attenzione. Il Who (World Health Organization) nel Meeting of Investigators on the Histological Definition of Precancerous Lesions, ha definito le lesioni precancerose come “Alterazioni morfologiche tissutali nelle quali è più probabile l’evoluzione neoplastica rispetto al tessuto apparentemente sano”. In base alla diversa percentuale di trasformazione maligna sono state distinte in due categorie: Lesione precancerosa Condizione precancerosa Per lesione potenzialmente maligna si intende un tessuto morfologicamente alterato (dunque, una situazione locale), dove l’insorgenza di una neoplasia è più̀ probabile che nel tessuto sano. Essa è dovuta ad errori maturativi dell’epitelio (displasia): leucoplachia (0,13-6%), l’eritroplachia (90%), la candidosi cronica iperplastica (leucoplachia da candida), l’iperplasia verrucosa e la papillomatosi orale[…]

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NAO: I NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI

Nell’anamnesi di un paziente sappiamo bene che una delle cose più importante è chiedere la sua storia medica e se e quali medicinali prende. Mi sono accorta che è molto frequente incontrare pazienti che prendono anticoagulanti orali; questa terapia è rivolta a chi ha patologie venose o cardiache in fase di scompenso o a portatori di valvole a rischio di trombo-embolia. (1) Le manovre odontoiatriche, cosi come l’utilizzo di anestetici, antidolorifici, antibiotici possono interferire con i pazienti scoagulati e cardiopatici. (2) Oggi il farmaco più utilizzato è il Warfarin ma non ha le caratteristiche dell’ anticoagulante orale ideale in quanto agisce in forma indiretta interferendo per via epatica con la vitamina K, l’ effetto non[…]

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Bisfosfonati, anticorpi monoclonali e farmaci anti-angiogenetici

  Cari colleghi buongiorno a tutti! Come avevo promesso nel mio ultimo articolo, era mio interesse e piacere dedicare un pò del mio tempo alla creazione di un articolo che miri a definire cos’è l’osteonecrosi del mascellare, quali sono i farmaci maggiormente implicati in questa patologia e soprattutto fornirvi dei protocolli terapeutici che ci possano aiutare nella nostra professione quotidiana. Innanzitutto vorrei iniziare dicendo che attualmente esistono tre categorie di farmaci che risultano implicati con l’ONJ (osteonecrosis of the jaw), sono i bisfosfonati, comunemente chiamati anche bifosfonati o difosfonati, gli anticorpi monoclonali ed i farmaci anti-angiogenetici. Ma innanzitutto come possiamo definire l’osteonecrosi? Potrei dilungarmi descrivendovi tutte le definizioni dal 2007 ad oggi, ma non voglio[…]

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