Autore -Fabio De Propris

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IMPRONTE SU IMPIANTI
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SISTEMATICA B&B DENTAL
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RECESSIONI GENGIVALI
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LA COMUNICAZIONE CON IL LABORATORIO PROTESICO
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Frenuli & Laser
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La diga di gomma in odontoiatria: grazie Dott. Barnum!
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L’ ANESTESIA IN ODONTOIATRIA
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“Colletti scoperti”
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L’impronta : punto cardine nella fabbricazione di una corona
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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA

IMPRONTE SU IMPIANTI

Abbiamo già trattato vari argomenti sugli impianti sulle caratteristiche ideali sui vantaggi e svantaggi  delle forme, delle connessioni, delle superfici ecc… oggi voglio parlare di una delle fasi più importanti della chirurgia implanto-protesica: il momento dell’impronta. Prima di tutto chiariamo il concetto di impronta in implantologia, si tratta della rilevazione di una posizione tridimensionale nello spazio dell’impianto e non la ricerca del dettaglio della preparazione. Essa è ottenuta con l’utilizzo di transfer preparati dall’industria che si adattano alla testa dell’impianto. È quindi molto importe quando andiamo a scegliere una casa implantare dare importanza oltre alla qualità costruttiva degli impianti anche agli accessori relativi alla metodica prescelta. Esistono diversi tipi di impronta su impianti: l’Impronta pick-up[…]

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SISTEMATICA B&B DENTAL

Oggi vorrei avere il piacere di parlarvi di una sistematica implantare. Qualche settimana fa ho partecipato a un workshop organizzato dalla B&B dental implant company e vorrei parlarvi appunto di questo. La B&B dental è una società italiana specializzata nella progettazione degli impianti dentali e materiale di rigenerazione ossea. Introduce tre tipologie di impianti i DURAVIT 3P; DURAVIT EV, DURAVIT SLIM. Presentano diverse caratteristi per essere utilizzati in diverse situazioni. Cos’ hanno in comune? -il platform switching che implica lo spostamento del collegamento protesico verso il centro con l’ aumento della distanza che separa l osso dalla piattaforma dell’impianto. Questo permette di avere una stabilità estetica a lungo termine, una riduzione della perdita ossea e[…]

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RECESSIONI GENGIVALI

    Parliamo di recessioni gengivali. Per prima cosa domandiamoci che cosa sono?  Guinard e Caffesse nel 1978, definiscono la recessione gengivale come uno spostamento apicale della gengiva dall’unione di cemento-smalto (LAC) con l’ esposizione della superficie radicolare nel mezzo orale. Altri autori affermano che la posizione effettiva della gengiva corrisponde al livello dell’attacco epiteliale al dente, mentre l’apparente è l’altezza della cresta dal margine gengivale. La posizione effettiva della gengiva, non la sua posizione apparente, determina la gravità della recessione. Le recessioni gengivali possono essere generalizzate o localizzate coinvolgendo un singolo dente o gruppo dentale e possono essere associate a una o più superfici. La recessione provoca una perdita di inserzione e l’esposizione della[…]

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LA COMUNICAZIONE CON IL LABORATORIO PROTESICO

  INTRODUZIONE   Da sempre la protesi è uno dei trattamenti più frequenti che realizziamo in studio,dal momento in cui vi sono diversi componenti che possono portare a la perdita di elementi dentari . La progettazione del trattamento protesico è particolarmente complessa e genericamente richiede più tempo di altri trattamenti,poiché dalla diagnosi iniziale alla fabbricazione della protesi definitiva ci sono diversi passaggi e fattori di cui sia noi sia il laboratorio dobbiamo tenere in considerazione. Per la maggior parte dei casi è il protesico o odontotecnico a fabbricare la protesi che dovremo inserire nella bocca del nostro paziente, è dunque fondamentale facilitare il suo lavoro come meglio possiamo senza andare a discapito dei principi biologici[…]

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Frenuli & Laser

I frenuli sono pliche di tessuto mucoso che uniscono le labbra e le guance ai processi alveolari delle ossa mascellari limitandone i movimenti; sono costituiti prevalentemente da tessuto connettivale (fibre collagene ed elastiche) rivestito da epitelio pavimentoso non cheratinizzato, e possono includere fibre muscolari che originano dal muscolo orbicolare del labbro. A differenza del frenulo labiale, il frenulo linguale contiene fibre elastiche. Il frenulo linguale congiunge la parete ventrale postero-anteriore della lingua alla mucosa del pavimento orale. Per la loro localizzazione anatomica sono suddivisi in frenulo labiale mediano superiore, mediano inferiore, frenuli vestibolari laterali, oltre il frenulo linguale. Si identificano quattro classi: – classe I: frenulo con un’inserzione al livello della linea mucogengivale; – classe[…]

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La diga di gomma in odontoiatria: grazie Dott. Barnum!

Oggi è 21 marzo 2016 meno di una settimana fa esattamente il 15 marzo era l’anniversario della scoperta della diga di gomma. Ho voluto scrivere questo articolo perché purtroppo ci sono ancora troppi colleghi che in conservativa ed endodonzia non la utilizzano. Ma andiamo con ordine, vorrei riportarvi le parole utilizzate all’epoca dal Dr. Sanford Christie Barnum: “In quel tempo, quando l’idea della diga di gomma sorse nella mia mente, stavo esercitando a Monticallis, Sullivan Co., New York. Fu il risultato della mia persecuzione da parte della saliva. Avevo passato delle ore, stanco e distratto dalla mia continua lotta contro le continue incursioni della saliva. Avevo passato numerose notti insonni ossessionato dal mio triste fallimento…[…]

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L’ ANESTESIA IN ODONTOIATRIA

Cosa non può mancare a un buon odontoiatra?  Non deve far sentire alcun doloro al paziente quindi saper fare una buona anestesia e scegliere un anestetico adeguato ad ogni tipo di situazione. Oggi parliamo di anestetici. Iniziamo da due semplici concetti: anestesia ed analgesia. L’anestesia locale consiste nella riduzione o eliminazione della percezione del dolore ricorrendo a farmaci che interferiscono con la conduzione nervosa. L’effetto anestetico rimane limitato ad un’area specifica mentre il paziente rimane in stato di coscienza, l’analgesia locale è la diminuzione della sensibilità durante la fase di esaurimento dell’effetto dell’anestetico locale. Se apriamo il nostro cassetto di anestetici ci troveremo sicuramente davanti ad almeno 2-3 tipi differenti ma quali sono le differenze[…]

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“Colletti scoperti”

Quante volte vediamo nel nostro studio lesioni nella zona cervicale dei denti i cosiddetti “colletti scoperti”. Qualche volta si tratta di carie ma la maggior parte delle volte si tratta di lesioni non cariose. Le lesioni cervicali, d’origine non cariosa, sono caratterizzate da perdita di sostanza dentale nella zona del colletto a livello della giunzione smalto-cemento.   Come ci dobbiamo comportare di fronte a questo tipo di lesioni? Per prima cosa domandiamoci quale sia la causa. Nonostante l’eziopatogenesi non sia ancora del tutto chiarita possiamo riconoscere i seguenti fattori causali che, quasi sempre, non agiscono singolarmente ma in combinazione tra loro, conferendo un’eziologia multifattoriale.   Fattori abrasivi: logorio fisico troppo duro della superficie del dente[…]

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L’impronta : punto cardine nella fabbricazione di una corona

Uno dei trattamenti con cui abbiamo spesso a che fare sono le protesi dentali. Anche se la maggior parte di noi le commissiona al protesico la fabbricazione,abbiamo un ruolo fondamentale nella loro realizzazione.   In che modo possiamo ausiliare il laboratorio protesico?   Realizzando una buona preparazione secondo i parametri stabiliti con il laboratorio in accordo con il materiale e del tipo di corona che dobbiamo preparare.   Prendendo un impronta che consenta la colatura di un negativo in gesso dove i particolari dettagli come la linea marginale e le pareti del moncone siano chiari e nitidi.   In questo articolo parliamo di come prendere correttamente una buona impronta,la preparazione la vedremo più avanti con[…]

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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA

  La branca della chirurgia ed implantologia può fare paura a molti proprio per la complessità della anatomia della bocca; dobbiamo fare molta attenzione a nervi ed arterie come per esempio il dentario inferiore e l’arteria linguale dove le conseguenze possono essere molto rischiose. Vincere e trovare la sicurezza, soprattutto per giovani alle prime armi, quando teniamo un bisturi in mano non è facile. Esiste un modo per renderla più semplice e più sicura? La ricostruzione tridimensionale (3D) di una zona o di un’intera arcata permette di procedere con la chirurgia guidata. Tutte le scelte e le decisioni verranno prese prima dell’intervento chirurgico consentendo di ottenere risultati più prevedibili e sicuri; limitare le tempistiche fornendo[…]

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