Any Ridge MEGAGEN

Parliamo di impianti: impianto Any Ridge della Megagen.

Vorrei darvi alcune linee guida per utilizzare questo tipo di impianto, illustrando le sue caratteristiche e dandovi un protocollo chirurgico.

Oggi sentiamo molto parlare del problema delle connessioni: connessioni interne, esterne, coniche e cono morse. Lo spazio tra fixture e abutment, specie in presenza di micromovimenti tra le due componenti implantari, permette ai microrganismi di proliferare in un ambiente ideale, chiuso coronalmente dall’attacco epiteliale; questa situazione provoca spesso un riassorbimento osseo di circa 2 mm apicalmente al microgap.

Quindi quale connessione scegliere? le connessioni con esagono interno ed esterno hanno dimostrato di avere minore stabilità nel tempo e una infiltrazione batterica più rapida. Diversi Autori hanno dimostrato che l’utilizzo di una connessione conica tra fixture e abutment aumenta esponenzialmente la capacità del sistema di resistere a forze laterali di flessione e hanno dimostrato la presenza di una connessione ermetica nei riguardi dell’invasione batterica.

L’ impianto AnyRidge ha una connessione interna esagonale combinata con una connessione conica di 5 gradi offre una perfetta tenuta e una elevata resistenza meccanica.

Altra cosa ormai essenziale è che l impianto deve avere il platform switch: accoppiare un Abutment di diametro ridotto rispetto alla piattaforma implantare per mantenere la cresta ossea  riducendo il riassorbimento osseo e di aumentare il volume dei tessuti molli.

Sono caratterizzati da un design conico con forti filetti autofilettanti, per garantire un’elevata stabilità iniziale soprattutto protocollo di carico immediato.

Un’altra novità è la superficie dell’ impianto XPEED: Megagen ha sviluppato un trattamento superficiale basato su SLA incorporando ioni di calcio creando cosi una nanostruttura CaTiO3 sulla superficie che a contatto con l’osso vivo attivano gli osteoblasti. Il calcio incorporato nanostrutturato è osteoconduttivo e può promuovere la guarigione ossea.

Gli impianti in TI con superfici XPEED migliorano in modo significativo il torque di rimozione e il BIC %; possono abbreviare i tempi di guarigione ossea migliorando osteointegrazione di impianti Ti con filettature profonde.

È un impianto molto aggressivo e si utilizza principalmente zona mascellare superiore dove ho un osso di qualità D3 D4 o per post estrattivi ma può essere tranquillamente usato in quasi tutte le situazioni.

Sono disponibili in diverse dimensioni:

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Vantaggi:

-Ottima stabilità iniziale, anche a densità ossea compromessa grazie al suo desing autofilettante.

-massima preservazione dell’osso corticale

-connessione unica conica di 5 gradi per lato che dà una perfetta tenuta ermetica, mancanza di micro gap e ottimo mantenimento salute dell’osso crestale.

Platform Switching

-superficie XPEED

Protocollo

-radiografia panoramica per una prima investigazione

Cone beam computed tomography (CBCT) per programmare il nostro intervento in una visione in 3 dimensioni

-trattamento di igiene orale prima dell’intervento

– istruzioni di igiene orale : clorexidina 0.12% per 1 minuto 2 volte al giorno iniziando 2 giorni prima dell’ intervento.

anestesia :

sempre infiltrativa (adrenalina sì articaina concentrazione 1:100.000)

Ago 30 G da 15 23 o 25mm

anestetizzare con il minor numero di iniezioni a vestibolare e linguale della linea di incisione pianificata

effettuare una iniezione subperiostea prestando attenzione ad iniettare l’anestetico lentamente ed fino al raggiungimento della parziale ischemia dei tessuti.

-Incisione :

Ridurre il più possibile la distanza tra impugnatura e lama (protezione tessuti adiacenti)

Punto d’appoggio intraorale ed il più vicino possibile alla zona di incisione

Incisione prima crestale da mesiale del dente distale alla breccia

Eseguire due incisioni surculari nei denti contigui alla breccia.

– osteotomia: (viene stabilita valutando la qualità dell’ osso)

impostare il motore a 900 giri,

Iniziare con la fresa starter e perforare la corticale per tutto il suo spessore (CbCt)

Dopo Fresa pilota controllare parallelismo con i pin

Dopo ogni fresa controllare sempre con una sonda di avere tutte le pareti ossee integre

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Schermata 2016-07-10 alle 21.32.47

Schermata 2016-07-10 alle 21.33.09
Schermata 2016-07-10 alle 21.55.47

-raccomandazioni postoperatorie:

ghiaccio, antiinfiammantorio e analgesico naprossene sodico 550 mg

Antibiotico: amoxicilina 875 mg più acido clavulanico 125 mg  1 ogni 12 ore per 6 giorni

Risciacqui con clorexidina 0.20% per 7 giorni.

Trick:

la stabilità primaria deriva principalmente dall’interazione meccanica dell’impianto stesso con l’osso corticale, dipende dal protocollo chirurgico seguito, sulla capacità dell’operatore, della forma e materiale dell’impianto e della densità ossea nel sito ricevente. Per massimizzare la stabilità iniziale, è stato raccomandato che il letto ricevente deve essere preparato in una dimensione leggermente inferiore al diametro dell’impianto. ( sottopreparazione )

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Prezzo: 160 euro circa ad impianto

 

Link: http://www.megagenitalia.it/index.html

BIBLIOGRAFIA

1.luigi Baggi*,gianluca Mampieri**, carlo Arullani***, Michele Di girolamo****

Analisi al microscopio ottico di due sistemi implantari megagen con connessione conica; QUINTESSENZA INTERNAZIONALE ANNO 27 • NUMERO 3bis • spEciAlE iMplANtOlOgiA 2011

2.Giuseppe Luongo, Carolina Lenzi, Filiep Raes, Tammaro Eccellente, Michele Ortolani, Carlo Mangano Immediate functional loading of single implants: A 1-year interim report of a 5-year prospective multicentre study Eur J Oral Implantol 2014;7(2):1–13

3.Sun-Young Lee Dong-Jun Yang, Shinil Yeo, Hyun-Wook An, Sung Jun Kim, Won Mi Choi Kwang-Bum Park, Effect of XPEED on Ti implants with deep Effect of XPEED on Ti implants with deep threads  Trans Tech Publications, Switzerland Vols. 493-494 (2012) pp 442-446

Paola Polatti

 

 

 

 

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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