Aboliamo le white lines

Vi capita mai di rivedere un’otturazione fatta da voi a distanza di qualche settimana e notare che le i bordi sono separati dal dente da una linea bianca? Quella linea è la white line e fidatevi, non si cancella! Anzi, se insistiamo molto con la fresa per eliminarla, rischiamo di danneggiare l’otturazione e parte del dente, rendendo un banale ritocco un nuovo problema È una linea antiestetica che si crea quando i prismi dello smalto dell’angolo cavo-superficiale non vengono ben levigati e lo strato di bonding applicato con uno spessore eccessivo. Solo definendo bene i limiti cavitari e passando una fresa a minima granulometria, possiamo riuscire ad ottenere un risultato più estetico; e tutto ciò ci costa solo un’attenzione in più nel nostro protocollo!

Protocollo

*Consenso informato

*Si crea la cavità ricordando di creare degli angoli assio-pulpari che siano arrotondati e divergenti in direzione cervico- apicale.

* Nel kit del “IldentistaconleV4ns” portiamo sempre con noi tre frese della casa Komet che possono garantirci una levigatura delle pareti e degli spigoli cavitari:

  carl-28951KR.314 020

 carl-38881.314 012

carl49608. 204 030

*Con la prima fresa andiamo a rifinire la parete assiale con la punta di 2.0mm e a creare le pareti cavitarie divergenti. Con la seconda rifiniamo le pareti interprossimali e gli angoli cavitari più profondi. Con la terza rifiniamo ulteriormente l’angolo cavo superficiale e quindi i prismi dello smalto.

* Dopo aver mordenzato ed applicato il sistema adesivo facendo attenzione a non creare grossi spessori di bond (danno il colore caratteristico bianco), stratifichiamo!

* In questo caso, l’elemento dentario è stato ricostruito con la tecnica del centripeta build-up, utilizzando i compositi Estelite Sigma Quick, dallo strato sottile di Estelite Quick High Flow, per ridurre l’infiltrazione marginale del gradino cervicale, alla stratificazione con il composito nano ibrido. Cominciamo, quindi, dalla costruzione della parete distale, creando una I classe cavitaria, applichiamo lo strato di dentina e, poi, di smalto.

* Rifiniamo il restauro con la fresa multi laminata a carburo di tungsteno H379 e con i gommini per composti 9524 UF (Komet)

Le White lines sono sparite!

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Tricks

* Durante la fase di rifinitura con le frese a granulometria bassa, chiediamo all’assistente di bagnare la cavità con lo spray del riunito per avere una resa della fresatura maggiore ed evitare uno scivolamento della fresa sull’acqua.

* Utilizzare il gommino rosso a basse velocità (6000 giri al min-1) per evitare lo scivolamento ed il consumo; è una fresa che lavora in maniera ottimale a ridotti giri!

* Applichiamo uno strato di glicerina dopo aver applicato l’ultimo strato del restauro, per far sì che non si instauri lo strato di ossigeno superficiale ed abbiamo un composito più polimerizzato, più duro e più facile da rifinire.

Bibliografia

1)Bichacho N. The Centripetal Build up for composite resin posterior restoration. Cosmetic Dentistry Edition. 1994

2) Chiodera G, Cerutti F, Cerutti A, Putignano A, Mangani F. Prophylometric and SEM Analyses of four different finishing methods. ORAL & Implantology. 2012

3) Almeida Nevesa A, Coutinho E, Vivan Cardoso M, Lambrechts P,

Van Meerbeeke B. Current Concepts and Techniques for Caries Excavation

and Adhesion to Residual Dentin. The Journal of Adhesive Dentistry. 2011

 

a cura del dott.Carlo Satta

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

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