RADIOGRAFIA DIGITALE AI FOSFORI

Nonostante i temi piu gettonati del nostro sito siano sempre endodonzia, chirurgia, implantologia e conservativa, oggi parleremo di radiologia…

Radiologia digitale o analogica? Oggi voglio rispondere a questa domanda.

Per prima cosa cerchiamo di capire cosa significa radiologia analogica e digitale.

La prima è la radiografia tradizionale costituita da pellicole e sviluppi fotografici invece si definisce radiologia digitale la raccolta, elaborazione e archiviazione delle immagini radiografiche sotto forma di dati informatici, utilizzando quindi un computer e appositi programmi.

Ciò che rimane costante in entrambi i casi è la fonte di esposizione (RX) e il risultato finale (l‘ immagine); ma ciò che si rinnova e si continua ad evolvere è il processo di acquisizione ed elaborazione dell’immagine.

Si cerca di migliorare sempre di più la qualità dell’immagine, diminuire l’esposizione ai raggi, eliminando cosi i liquidi radiografici, la camera oscura ed il problema di archiviazione delle immagini.

Ricordiamo che un immagine digitale è costituita da pixel e a ciascun pixel corrisponde un determinato livello di grigio. La grandezza del pixel è ciò che da la risoluzione dell’immagine acquisita ed il valore del livello di grigio associato ad ogni pixel dipende dalle caratteristiche fisiche dell’oggetto di cui si acquisisce l’immagine.

La radiografia digitale ai fosfori imprime una immagine elettronica latente sullo schermo sotto forma di elettroni intrappolati in stati metastabili mediante assorbimento dei fotoni x trasmessi attraverso l’oggetto.

Le lastre sono lastre con fosfori fotostimolabili: quando un fotone x deposita energia nel materiale che compone la piastra ai fosfori i materiali componenti la piastra rilasciano immediatamente energia sotto forma di radiazione luminosa per “fluorescenza”.

Non tutta l’energia incidente viene però riemessa per fluorescenza ma il materiale che compongono i rivelatori al fosforo immagazzina una buona parte dell’energia che costituisce l’immagine latente.

Nel tempo a causa del processo di fosforescenza, l’immagine latente svanisce spontaneamente mentre stimolando il fosforo con luce di lunghezza d’onda appropriata parte dell’energia intrappolata può essere rilasciata immediatamente per luminescenza stimolata.

La luce emessa costituisce il segnale per la creazione dell’immagine digitale.

4

Vantaggi:

  • ogni lastra è utilizzabile più volte
  • il supporto ai fosfori viene inserito in un apposito scanner che acquisisce l’immagine in formato digitale.
  • Flessibili e sottili come una pellicola, quindi facili da posizionare
  • Diverse misure
  • Possibilità di utilizzare centratori convenzionale
  • Sistema senza filo
  • Ampio range di esposizione
  • Elevata scala di grigi
  • Si riducono i tempi per il dentista
  • Non si sopportano più i costi per l’acquisto delle lastre radiografiche, per lo smaltimento dei liquidi di sviluppo e fissaggio e non c’è più bisogno di una camera oscura
  • Le immagini sono sempre a disposizione senza necessità di un locale per conservare l’archivio
  • Svantaggi
  • le lastre ai fosfori dopo diverse esposizioni conservano traccia delle immagini precedentemente impresse e vanno perciò sostituite
  • è necessario un apposito scanner per l’acquisizione dell’immagine

2

Protocollo

-accertarsi sempre che il paziente abbia firmato il consenso informato.

-Scegliere il centratore adeguato (anteriore, posteriore , Bite wings)

-Proteggere il paziente dalle radiazioni con collarino e il mantello

-Scegliere la dimensione adeguata della placca in quanto ci sono di diverse dimensioni

-Una volta che il raggio ha colpito la placca questa viene introdotta in un apposito scanner che trasforma l immagine in formato digitale e passata direttamente al computer.

-Grazie a questa modalità di acquisizione e memorizzazione digitale le immagini ottenute possono essere modificate con appositi software di gestione delle immagini

3

Prezzo:

Vista scan Durr : a partire da 8.000 euro

3  lastre ai fosfori: 350.00 circa

Bibliografia:

1.Muhammed Ajmal, Mohamed I. Elshinawy; Subjective image quality comparison between two digital dental radiographic systems
and conventional dental film; the Saudi Dental Journal (2014) 26, 145–150

2.DOSE,QUALITA’ DI IMMAGINE E LDR IN RADIOLOGIA DIGITALE STATICA E DINAMICA R. Padovani Fisica Sanitaria, Ospedale S. Maria della Misericordia, Udine IV Congresso Nazionale AIFM 2006

3.M Chiapasco, E Figini, M Pedrinazzi ; Manuale di chirurgia orale , SICOI M; 2006.

Paola Polatti

Circa l'autore

Dr.Valerio Di Calisto

Copyright © 2016. Created by Evolve Studio