Archivio -febbraio 2016

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“Colletti scoperti”
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Chirurgia Piezoelettrica
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L’impronta : punto cardine nella fabbricazione di una corona
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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA
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L-PRF Fibrina ricca in piastrine e leucociti
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Ricostruzioni ONE-SHOT
7
Odontoiatria vs pacemaker: cosa fare?
8
Uniti con un filo
9
Lesioni Precancerose del cavo orale

“Colletti scoperti”

Quante volte vediamo nel nostro studio lesioni nella zona cervicale dei denti i cosiddetti “colletti scoperti”. Qualche volta si tratta di carie ma la maggior parte delle volte si tratta di lesioni non cariose. Le lesioni cervicali, d’origine non cariosa, sono caratterizzate da perdita di sostanza dentale nella zona del colletto a livello della giunzione smalto-cemento.   Come ci dobbiamo comportare di fronte a questo tipo di lesioni? Per prima cosa domandiamoci quale sia la causa. Nonostante l’eziopatogenesi non sia ancora del tutto chiarita possiamo riconoscere i seguenti fattori causali che, quasi sempre, non agiscono singolarmente ma in combinazione tra loro, conferendo un’eziologia multifattoriale.   Fattori abrasivi: logorio fisico troppo duro della superficie del dente[…]

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Chirurgia Piezoelettrica

In chirurgia spesso ci ritroviamo ad operare in zone a dir poco “delicate”, specialmente in presenza di arterie e nervi. Per questo siamo alla continua ricerca di una chirurgia poco invasiva e che rispetti i tessuti molli del cavo orale. A proposito di questo vorrei parlarvi della chirurgia piezoelettrica, di come funziona e quali sono le principali indicazioni. Il Piezosurgery è un sofisticato dispositivo a ultrasuoni, che può essere utilizzato in chirurgia ossea in molteplici procedure chirurgiche dentali come: chirurgia paradontale chirurgia periapicale estrazione dei denti inclusi chirurgia implantare per facilitare l’espansione della cresta ossea(split crest) rigenerazione ossea Sinus Lift Il sistema Piezosurgery è basato sulla produzione di ultrasuoni ossia vibrazioni acustiche di frequenza elevata[…]

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L’impronta : punto cardine nella fabbricazione di una corona

Uno dei trattamenti con cui abbiamo spesso a che fare sono le protesi dentali. Anche se la maggior parte di noi le commissiona al protesico la fabbricazione,abbiamo un ruolo fondamentale nella loro realizzazione.   In che modo possiamo ausiliare il laboratorio protesico?   Realizzando una buona preparazione secondo i parametri stabiliti con il laboratorio in accordo con il materiale e del tipo di corona che dobbiamo preparare.   Prendendo un impronta che consenta la colatura di un negativo in gesso dove i particolari dettagli come la linea marginale e le pareti del moncone siano chiari e nitidi.   In questo articolo parliamo di come prendere correttamente una buona impronta,la preparazione la vedremo più avanti con[…]

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IMPLANTOLOGIA SEMPLICE E SICURA

  La branca della chirurgia ed implantologia può fare paura a molti proprio per la complessità della anatomia della bocca; dobbiamo fare molta attenzione a nervi ed arterie come per esempio il dentario inferiore e l’arteria linguale dove le conseguenze possono essere molto rischiose. Vincere e trovare la sicurezza, soprattutto per giovani alle prime armi, quando teniamo un bisturi in mano non è facile. Esiste un modo per renderla più semplice e più sicura? La ricostruzione tridimensionale (3D) di una zona o di un’intera arcata permette di procedere con la chirurgia guidata. Tutte le scelte e le decisioni verranno prese prima dell’intervento chirurgico consentendo di ottenere risultati più prevedibili e sicuri; limitare le tempistiche fornendo[…]

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L-PRF Fibrina ricca in piastrine e leucociti

  Oggi si parla di un argomento di cui ultimamente si discute molto, soprattutto in ambito chirurgico. Siamo continuamente alla ricerca di protocolli e mezzi che ci permettano di velocizzare il processo di guarigione nei pazienti, ed inoltre spesso ci ritroviamo a dover riabilitare la funzione masticatoria tramite l’implantologia in pazienti con atrofie importanti, ricorrendo a tecniche di rigenerazione ossea. Nel corso degli ultimi 25 anni, vari autori hanno tentato di utilizzare il sangue del paziente al fine di migliorare la performance delle tecniche di chirurgia rigenerativa, si è iniziato con il plasma ricco di piastrine nel 1990, il plasma ricco di fattori di crescita nel 1998, il plasma ricco di fibrina nel 2001, il[…]

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Ricostruzioni ONE-SHOT

Parliamoci chiaro, la conservativa possiamo tranquillamente considerarla come il “pane quotidiano” di uno studio odontoiatrico, per questo siamo continuamente alla ricerca di protocolli che rendano più veloce il nostro intervento senza in alcun modo abbassare la qualità. In conservativa ma soprattutto in endodonzia, sono sempre alla ricerca di un composito bulk-fill con il quale poter ricostruire tutto il dente ma che abbia anche una buona estetica. A questo proposito è da un po’ di tempo che utilizzo un composito della 3M che si chiama FiltekBulkfillPosteriorRestorative. E’ un composito fluido particolarmente indicato per i restauri di cavita profonde nel settore posteriore, possiamo applicarlo in strati da 4 mm come un normale bulk fill ma viene venduto[…]

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Odontoiatria vs pacemaker: cosa fare?

Le cardiopatie sono tra le patologie più frequenti e mi capita spesso di avere a studio un paziente portatore di pacemaker. Questo apparecchio non è nient’altro che un generatore di impulsi elettrici, ma come ben sapete, nel nostro studio abbiamo vari dispositivi elettronici che possono creare interferenze, per questo ho voluto creare un protocollo da seguire sia per aiutarmi a gestire questi casi con maggiore sicurezza, sia, facendo riferimento alla bibliografia attuale, capire quanto l’utilizzo dell’anestetico e di determinate apparecchiature odontoiatriche possano influire negativamente sul paziente.   Pacemaker vs anestetico locale Non ci sono interazioni note tra anestetico locale e pacemaker, ci sono però casi in cui è controindicato l’utilizzo di un vasocostrittore, questi sono:[…]

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Uniti con un filo

Oggi pariamo di suture chirurgiche. Al workshop con la Butterfly mi ha chiarito molto le idee su i diversi tipi di sutura che ci sono in commercio e quando è meglio usare un tipo piuttosto che un altro. Volevo condividere qualche piccola nozione. Per prima cosa com’ è fatto e come scegliere un ago chirurgico? Gli aghi si dividono in 3 parti la punta, il corpo e l’ attacco. La punta  è la porzione dell’ago che viene per prima a contatto con i tessuti per cui deve essere estremamente levigata, così da passare agevolmente attraverso gli stessi senza provocare lacerazioni. La punta dell’ago chirurgico può avere forma tagliente, affusolata o smussa La forma della punta[…]

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Lesioni Precancerose del cavo orale

Oggi parliamo di un tema che merita grande attenzione. Il Who (World Health Organization) nel Meeting of Investigators on the Histological Definition of Precancerous Lesions, ha definito le lesioni precancerose come “Alterazioni morfologiche tissutali nelle quali è più probabile l’evoluzione neoplastica rispetto al tessuto apparentemente sano”. In base alla diversa percentuale di trasformazione maligna sono state distinte in due categorie: Lesione precancerosa Condizione precancerosa Per lesione potenzialmente maligna si intende un tessuto morfologicamente alterato (dunque, una situazione locale), dove l’insorgenza di una neoplasia è più̀ probabile che nel tessuto sano. Essa è dovuta ad errori maturativi dell’epitelio (displasia): leucoplachia (0,13-6%), l’eritroplachia (90%), la candidosi cronica iperplastica (leucoplachia da candida), l’iperplasia verrucosa e la papillomatosi orale[…]

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