Il dentista con le v4ns

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Charisma
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Il segreto professionale
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Ceramiche su zirconia o alumina
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LE CERAMICHE VETROSE
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Riabilitazione implanto protesica di una edentulia totale
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RADIOGRAFIA DIGITALE AI FOSFORI
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Irrighiamo
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Cementi canalari
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SBIANCAMENTO PROFESSIONALE DEI DENTI NON VITALI
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Apicoformazione

Charisma

Oggi parliamo del composito universale Charisma. Charisma è un Composito universale a base di Microglass polimerizzabile a luce visibile, radiopaco è indicato per la tecnica di stratificazione monocromatica e può essere utilizzato anche per la stratificazione individuale di dentina, smalto e colori Charisma traslucenti. È un composito maneggevole, veloce da lavorare ed ha buone proprietà di modellazione. Grazie alla finezza del composto si presta ad un’ottima qualità di lucidatura: a specchio. Ha una scala di Colori: A1, A2, A3, A3.5, A4, B1, B2, B3, C2, C3, C4, D3, OA2, OA3, OA3.5, OB2, Incisal. CHARISMA è a base di BIS-GMA, vetro di bario, alluminio, fluoro (0,02 – 2 μm), biossido di silicio ad elevata dispersione (0,02[…]

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Il segreto professionale

Tempo fa abbiamo parlato del consenso informato e delle sue caratteristiche medico-legali; oggi tratteremo assieme un altro aspetto etico e giuridico della nostra professione. L’odontoiatra è un professionista a continuo contatto verbale con i propri pazienti, che molto spesso, per sfogare lo stress emotivo indotto anche delle terapie odontostomatologiche, tendono a parlare con il professionista stesso. Appare quindi evidente che il medico e anche il dentista siano custodi oltre che delle patologie che affliggono i propri pazienti anche delle informazioni inerenti la loro sfera personale. Da ciò deriva una necessaria tutela della riservatezza del paziente, regolamentata nella professione medica sia a livello disciplinare dal codice di deontologia medica, sia a livello normativo dall’art. 622 del[…]

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Ceramiche su zirconia o alumina

Eccoci qui un altra volta a parlare di ceramiche. Martedì scorso si è parlato di quelle vetrose, ed oggi chiudiamo il discorso parlando di ceramiche a base di zirconia e a base di alumina. IN-CERAM ZIRCONIA In questi dispositivi per la prima volta si vede l’ossido di zirconio infiltrato nella ceramica dentale all’interno della matrice alluminosa. La grande resistenza e la relativa estetica come struttura hanno fatto si che diventassero il materiale di elezione in protesi fissa, superando i manufatti realizzati in metallo ceramica.   PROPRIETA’ ESTETICHE Minori rispetto ai precedenti. Maggior opacità. Minor traslucenza. PROPRIETA’ MECCANICHE Elevata resistenza alla flessione(400-800 MPa). Elevata resistenza alla frattura. Grande diminuzione dei microcracks. INDICAZIONI  Corone singole nel settore posteriore.[…]

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LE CERAMICHE VETROSE

Torniamo a parlare di protesi! La sempre più elevata domanda di lavori estetici ha fatto si che le ceramiche diventassero un materiale di elezione nella fabbricazione di protesi fisse tanto nel settore anteriore come nel settore posteriore. A causa della mancata traslucenza dei manufatti in metallo ceramica, sono state rielaborate le protesi totalmente ceramiche tramite differenti modifiche di lavorazione per ottenere maggiori proprietà meccaniche in dispositivi “metal free”. In questo articolo riporterò le differenti classi delle ceramiche vetrose con le loro proprietà,indicazioni e controindicazioni cliniche. CERAMICHE VETROSE RINFORZATE CON LEUCITE(IPS Empress, Ivoclar Vivadent)   Per sopperire alla mancanza di resistenza alla frattura delle ceramiche feldspatiche, all’interno della matrice vetrosa di queste sono stati inseriti dei[…]

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Riabilitazione implanto protesica di una edentulia totale

L’assenza di elementi dentari è ancora oggi uno dei problemi di non facile soluzione. Oggi parliamo di chirurgia implantare ed ho il piacere di presentarvi un caso del dott. Fabio De Propris e del dott. Neritan Agalliu. La riabilitazione con protesi mobile completa è considerata quasi sempre una soluzione complicata per l’arcata inferiore, in particolare quando ci troviamo di fronte a creste alveolari di anatomia e morfologia sfavorevole. Infatti in bibliografia si riporta che nel periodo dai 6 mesi ai 2 anni dopo le estrazioni dentarie, si verifica un importante riassorbimento della cresta alveolare, nei primi 6 mesi avremo un riassorbimento pari al 23% della cresta alveolare e di un 11% nei successivi 5 anni.[…]

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RADIOGRAFIA DIGITALE AI FOSFORI

Nonostante i temi piu gettonati del nostro sito siano sempre endodonzia, chirurgia, implantologia e conservativa, oggi parleremo di radiologia… Radiologia digitale o analogica? Oggi voglio rispondere a questa domanda. Per prima cosa cerchiamo di capire cosa significa radiologia analogica e digitale. La prima è la radiografia tradizionale costituita da pellicole e sviluppi fotografici invece si definisce radiologia digitale la raccolta, elaborazione e archiviazione delle immagini radiografiche sotto forma di dati informatici, utilizzando quindi un computer e appositi programmi. Ciò che rimane costante in entrambi i casi è la fonte di esposizione (RX) e il risultato finale (l‘ immagine); ma ciò che si rinnova e si continua ad evolvere è il processo di acquisizione ed elaborazione[…]

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Irrighiamo

Oggi torniamo a parlare di endodonzia..Il trattamento endodontico cerca la disinfezione minuziosa dei condotti radicolari, eliminando i micro-organismi responsabili di tutte le patologie della polpa e peri-apicali presenti nei condotti. È impossibile ottenere una disinfezione dei condotti soltanto con una sagomatura meccanica (effettiva solo sul 75% della superficie) a causa dell’anatomia dentale e dei condotti; per questo gioca un ruolo fondamentale, l’irrigante endodontico. A oggi abbiamo una vasta gamma d’ irriganti che però non soddisfano, singolarmente, tutte le esigenze che gli odontoiatri cercano in loro, principalmente: La Capacità di eliminare i residui organici e inorganici, lubrificare e avere un effetto anti-batterico residuale. Attualmente in commercio gli irriganti che incontriamo sono: • EDTA (acido ethylenediaminetetraacetico) •[…]

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Cementi canalari

L’endodonzia e’ una branca dell’odontoiatria certamente non troppo semplice, soprattutto perché il clinico si trova a doversi districare tra sistematiche diverse di lime, cementi canalari, irriganti, perni e molti altri “accessori”, per questo a volte si rischia di fare confusione..oggi parliamo di cementi canalari per vedere le principali caratteristiche e capire quali siano i migliori da utilizzare, o almeno i più pratici. Innanzitutto quando parliamo di cementi endocanalari ne possiamo distinguere principalmente 6 tipi: A base di ossido di zinco eugenolo A base di resina Epossidica(AH Plus\Sealer 26)  o BisGMA (Diaket) A base di idrossido di calcio (Sealapex\vitapex) A base di silicone (Guttaflow) A base di ionomero di vetro (ketac-endo) A base di MTA (proroot endo Sealer\ Biodentine) Dei cementi a base ZOE (ossido di[…]

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SBIANCAMENTO PROFESSIONALE DEI DENTI NON VITALI

Oggi torniamo a parlare della nostra amata conservativa…Negli ultimi anni la richiesta dello sbiancamento dentale è cresciuta in maniera esponenziale, provocando così un’esplosione commerciale dei prodotti da utilizzare per questo genere di trattamento. Dopo aver descritto in un precedente articolo lo sbiancamento dei denti vitali o esterno, vi parlerò dello sbiancamento interno ossia quello che riguarda i denti non vitali. Come già visto lo sbiancamento è il trattamento che tramite un processo chimico di ossidazione attuato dal perossido,provoca la disgregazione degli agglomerati di sostanze cromogene che danno la pigmentazione del tessuto dentale dando così l’effetto sbiancante. Lo sbiancamento interno consiste nella collocazione di un agente sbiancante all’interno della camera pulpare del dente che presenta la discromia,per[…]

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Apicoformazione

Nei nostri studi odontoiatrici delle volte ci troviamo di fronte a dover trattare elementi dentari con apice immaturo a causa di traumatismi infantili, a carie che hanno portato a una necrosi della polpa. Il trattamento endodontico non è per nulla facile poiché è difficile ottenere un sigillo apicale duraturo avendo delle pareti radicolari molto sottili e suscettibili a frattura. Inizialmente per trattare questi elementi era utilizzato l’Idrossido di calcio (Ca(OH)2) per indurre l’apicoformazione, l’unico problema che aveva questo materiale era la possibilità di microfiltrazioni dello stop creato, tempi lunghi di trattamento, perdita da parte del paziente di motivazioni e la conformazione porosa del ponte dentinario che si veniva a formare e le sottili pareti dentinali[…]

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