Il dentista con le v4ns

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SEDAZIONE COSCIENTE CON PROTOSSIDO D’AZOTO
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LO SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE
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Sconfiggiamo la Perimplantite
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Glide Path
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Sedazione cosciente endovenosa
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Preflaring endodontico
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LA CEMENTAZIONE IN PROTESI FISSA
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La modellazione dei restauri posteriori.
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CONSENSO : UNA QUESTIONE MEDICO-ETICA
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PREPARAZIONI ORIZZONTALI: SPALLA A 90° E SPALLA ARROTONDATA.

SEDAZIONE COSCIENTE CON PROTOSSIDO D’AZOTO

  Abbiamo già visto come la sedazione cosciente endovenosa rappresenti un modo per trattare l’ansia e il dolore nel paziente odontoiatrico. Ma esistono altre tecniche sedative che si possono utilizzare nella pratica odontoiatrica si tratta di  una miscela composta da ossigeno O2 e protossido d’azoto N2O. Il protossido di azoto (N2O) è un analgesico-ansiolitico inalatorio con tempi rapidi di insorgenza e di allontanamento degli effetti. Al suo meccanismo d’azione contribuisce un antagonismo non competitivo a livello dei recettori N-metil-D-aspartato (NMDA) per il glutammato. Viene eliminato quasi completamente in forma non modificata per via polmonare. Questa tecnica di sedazione è molto utilizzata nei bambini che respirando questa miscela da una mascherina nasale scelta dal paziente entrano in[…]

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LO SBIANCAMENTO DENTALE PROFESSIONALE

Dopo aver parlato di endodonzia oggi torniamo alla conservativa! Sempre più spesso capitano in studio pazienti che con rivista alla mano che chiedono di avere un sorriso “hollywoodinano”,per questo motivo il mercato della cosmetica dentale, in particolar modo per ciò che riguarda gli sbiancamenti dentali, è esploso creando una vasta scelta di prodotti con differenti metodiche di funzionamento. Nonostante la grande quantità di prodotti, il fattore comune in tutti è il perossido, espresso principalmente in forma di perossido di idrogeno e di carbamide a differenti percentuali di concentrazione. Queste sostanze che penetrano la superficie dentale, tramite un processo chimico di ossidazione disgregano gli agglomerati cromogeni, in questo modo, vengono frazionati in porzioni più piccole riducendo[…]

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Sconfiggiamo la Perimplantite

Negli ultimi anni l’impianto dentale si è convertito nel trattamento standard per la riabilitazione del paziente totalmente e parzialmente edentulo. Il maggior rischio per la perdita di un impianto è dovuto a una complicanza tecnica, a una reazione infiammatoria dei tessuti perimplantari e alla suscettibilità del paziente dinanzi ai fattori di rischio. La Perimplantite è definita come: una perdita progressiva ossea ≥2mm dal limite dell’osso in fase di posizionamento un riassorbimento maggiore ≥1.5mm durante il 1° mese una presenza di sanguinamento al sondaggio una perdita di inserzione ≥5mm presenza di essudato purulento   Fattori di rischio: Carica prematura dell’impianto Tabagismo Malattie sistemiche: Diabete mellito scompensato e ipotiroidismo scompensato Cattiva igiene orale Storia precedente di periodontite[…]

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Glide Path

Ancora endodonzia!! Dopo aver aver parlato del preflaring ed aver evidenziato quali fossero i suoi principali vantaggi, oggi mi sembra giusto affrontare la fase successiva: il Glide Path. Glide Path e’ un termine inglese dove “Glide” significa “scivolare” e “Path” significa “percorso”, possiamo tradurlo quindi come creare un “sentiero scivoloso, liscio”. ma perche’ e’ importante farlo? la maggior parte delle aziende al giorno d’oggi producono strumenti sempre più performanti che, a detta loro, ci permettono di aggredire il canale immediatamente, spesso bypassando la strumentazione manuale e\o il Glide Path. Per la mia esperienza credo sia estremamente importante eseguire una buona strumentazione manuale utilizzando la 8K-10K-10H-15K prima di inserire un Path File nel canale. Questo perché,[…]

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Sedazione cosciente endovenosa

Il trattamento dell’ansia e del dolore nel paziente odontoiatrico rappresenta una parte importante della pratica odontoiatrica purché la sedazione cosciente sia sicura, efficace, controllabile e l’analgesia completa e duratura. Un controllo non adeguato dell’ansia e del dolore può rendere talvolta impossibile l’esecuzione di determinate procedure odontoiatriche quindi un loro controllo renderà molto più sicure le procedure odontoiatriche. L’A.I.S.OD. (ASSOCIAZIONE ITALIANA SEDAZIONISTI ODONTOIATRI) ritiene attuale l’affermazione del General Dental Council (GDC): “I dentisti hanno il dovere di assicurare ed i pazienti il diritto di attendersi le misure adeguate per il controllo del dolore e dell’ansia. I metodi farmacologici per il controllo del dolore e dell’ansia includono l’anestesia locale e le tecniche di sedazione cosciente”.   Che[…]

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Preflaring endodontico

Dopo aver parlato di protesi oggi torniamo con un po di endodonzia. Preflaring…questa piccola lima, corta e spessa, nasconde una grande importanza. Vari studi hanno dimostrato che la frattura degli strumenti rotanti in NiTi la maggior parte delle volte dipende da stress da torsione e da stress da flessione. Lo stress da flessione può dipendere dall’anatomia del canale, dal raggio della curva del canale, dalla flessibilità dello strumento e dalla presenza di interferenze. Lo stress da torsione invece dipende dall’area di contatto tra le lame dello strumento e le pareti canalari, dalla pressione che esercitiamo sul manipolo, dal calibro della sezione dello strumento e il lume del canale nel quale sta lavorando, dalla conicità, dal[…]

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LA CEMENTAZIONE IN PROTESI FISSA

Dopo aver visto come si preparano i monconi con tecniche: Feather edge BOPT Chamfer vediamo come cementare i manufatti definitivi realizzati dal protesico. La parte della cementazione è l’ultima da realizzare e se non viene effettuata accuratamente,il dispositivo realizzato non avrà lunga vita nella bocca del paziente. Essendo un tema particolarmente vasto non spiegherò le differenti componenti e classificazioni dei cementi,ma bensì mi centrerò sulla parte più clinica e pratica che è quella che maggiormente ci interessa;esponendo le indicazioni dei differenti cementi a seconda del materiale con cui è stata realizzata la protesi. Il cemento è un materiale che ha la funzione di essere l’anello di connessione tra il moncone e la protesi. Basicamente si[…]

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La modellazione dei restauri posteriori.

Buonasera a tutti. Nella nostra “prima puntata” parleremo della modellazione delle prime classi dei molari superiori. Non vi annoierò raccontandovi temi quali la natura del composito e la sua composizione, la sua forza di contrazione durante la polimerizzazione, che mi porterebbero ad una descrizione troppo prolungata; bensì vi proporrò un protocollo semplice e schematico per una pratica ricostruzione. Le cavità di I classe sono molto comuni nella pratica quotidiana e molto spesso, una volta effettuata la mordenzatura ed applicato il sistema adesivo ed il flow, ci troviamo in difficoltà nella ricostruzione, in quanto non sappiamo da che parte iniziare fondamentalmente! Per poter modellare bisogna conoscere anche un po’ di anatomia.. quindi ripassiamo! Il primo molare[…]

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CONSENSO : UNA QUESTIONE MEDICO-ETICA

Sono sicura che articoli di implantologia, conservativa o endodonzia possano risultare più stimolanti, ma ogni volta che ci si incontra tra colleghi in special modo giovani che si affacciano alla professione, emerge sempre una questione spinosa: il consenso informato. Il consenso informato in medicina rappresenta il momento in cui il paziente, informato in maniera veritiera, chiara e completa della terapia proposta dal clinico, accetta liberamente il trattamento sanitario. Nella giurisprudenza italiana quest’ obbligo é regolamentato dall’art. 32 della Costituzione: ” Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana” e a livello disciplinare dal codice[…]

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PREPARAZIONI ORIZZONTALI: SPALLA A 90° E SPALLA ARROTONDATA.

Eccoci qui per l’ultima parte delle preparazioni dei monconi protesici. Dopo aver visto la preparazione “Chamfer”, vi propongo la tecnica a spalla e la sua modificazione. Tra le varie tecniche per la linea di terminazione questa è considerata quella che ha una maggior integrità strutturale anche se a discapito della struttura dentale. Il problema della preparazione a 90° consiste nella formazione di forze di tensione tra la parete assiale e la cervicale,per questo motivo è stata poi modificata in spalla “arrotondata”. La tecnica di preparazione rimane la medesima con l’unica differenza che una volta delineata la linea marginale a 90°si passa nella medesima, in prossimità della parete assiale, la fresa chamfer. SISTEMATICA DI PREPARAZIONE DEL[…]

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